Comune commissariato per infiltrazioni camorristiche. Eppure c’è chi afferma: si stava meglio quando si stava peggio
«Strade piene di buche e nemmeno le luci di Natale», i mugugni dei caleni per i commissari
CALVI RISORTA (Vito Taffuri) – La commissione straordinaria è stata nominata con decreto del Presidente della Repubblica e si è insediata, come previsto dal testo unico degli enti locali, a seguito dello scioglimento dell’amministrazione Lombardi per infiltrazioni camorristiche. Questo sistema di collusione tra politica e camorra è stato accertato da una commissione di indagine nominata dal Prefetto di Caserta, è stato poi sottoposto al vaglio del Ministro dell’Interno e del Governo e, infine, è stato deliberato con decreto del Presidente Mattarella, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento è definitivo perché nessuno degli ex amministratori ha fatto ricorso al TAR. La vicenda ha avuto anche dei risvolti penali, a seguito delle indagini condotte dalla Dda di Napoli, che ha visto Giovanni Lombardi e Giuliano Cipro rinviati a giudizio per gravi ipotesi di reato, che sarebbero stati condotti con l’aggravante mafiosa. La prossima udienza presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è fissata al 21 gennaio 2026. Il comune stesso si è costituito parte civile contro i due imputati per i danni di immagine arrecati all’amministrazione. I Commissari andranno via dopo 24 mesi ed il rinnovo del consiglio comunale a seguito di nuove elezioni, che si dovrebbero tenere nella primavera del 2026.
Alcuni caleni sui social: ma questi commissari che ci stanno a fare?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima parlare di numeri e di bilanci comunali. Vi ricordate quando Lombardi diceva di aver risanato il comune e di aver lasciato le casse piene di soldi grazie alla bravura sua e dei suoi tecnici? La Corte dei Conti, con due diverse delibere, la n. 92/2025 e la n. 252/2025, ha invece confermato quanto da me segnalato con decine di note durante il mio mandato da consigliere di minoranza: i rendiconti approvati da Lombardi erano frutto di manipolazioni contabili e irregolarità strutturali.
Nascosti dietro numeri apparentemente buoni, i giudici contabili hanno trovato una situazione definita dagli stessi commissari “disastrosa e insanabile con i mezzi ordinari”! A seguito delle correzioni e verifiche contabili richieste dalla Corte, sono stati finora accertati: un disavanzo di amministrazione di 2.602.302,52 €; Debiti fuori bilancio per oltre 2,4 milioni di €; Svariati milioni di euro di debiti commerciali scaduti; Una situazione di deficit strutturale.
A fronte di questa situazione disastrosa lasciataci dall’amministrazione Lombardi, i commissari hanno dichiarato il predissesto con delibera n. 22 del 9 ottobre 2025. Calvi Risorta subirà quindi una politica di lacrime e sangue per almeno i prossimi 15 anni: ogni assunzione dovrà essere autorizzata dal Ministero dell’Interno; Le tariffe dei servizi pubblici saranno fissate al loro livello massimo per tanti anni ancora; Le tariffe del servizio idrico del 2025 aumenteranno del 27,40%, mentre quelle del 2026 aumenteranno del 59,17% rispetto a quelle applicate per l’anno 2023; Ci saranno tagli drastici alle spese pubbliche: niente salario accessorio per i dipendenti, riduzione del 10% per beni e servizi e taglio del 25% per trasferimenti e spesa sociale; Divieto per il comune di effettuare spese non obbligatorie (come le luminarie natalizie).
Perchè i commissari non fano riparare le strade
Non è certo mia intenzione difendere l’operato dei commissari. Da cittadino mi sono speso da luglio 2024 sino ad oggi nel dare agli stessi ogni possibile indicazione e proposta per la risoluzione delle problematiche create o lasciate da Lombardi. E non ho avuto alcun problema quando c’è stato da criticarli e persino da segnalare al Prefetto e al Ministero il loro immobilismo su tante situazioni.
Nello specifico però, il problema si ricollega a quanto detto prima in materia di bilanci. Si stanno cercando le risorse necessarie laddove possibile, ma la situazione finanziaria trovata dai Commissari è ormai talmente disastrosa che il comune non può garantire nemmeno più i servizi essenziali. Tecnicamente siamo in uno stato di dissesto finanziario, come ho denunciato con le mie relazioni in consiglio sin dal 2023.
Caleni delusi e confusi: non si stava meglio con Lombardi?
Sette anni di gestione Lombardi sono terminati: con lo scioglimento definitivo per infiltrazioni camorristiche; Con un processo penale per reati che, secondo la Dda, sarebbero stati commessi con l’aggravante mafiosa dall’ex Sindaco e dal suo vice; Con un danno di immagine per cui il comune stesso si è costituito contro di loro; Con l’accertamento di rendiconti manipolati che nascondevano un comune di fatto dissestato, che non riesce nemmeno più a garantire i servizi essenziali; Con un aumento delle tariffe idriche (già aumentare del 50% da Lombardi) di un ulteriore 60% a partire dal 2026; Con tagli obbligatori alle spese istituzionali; Con un aumento della Tari a livelli mai visti prima e la mancata restituzione ai cittadini di centinaia di migliaia di € di eccedenze di gettito; Con un aumento del 50% delle tariffe della mensa scolastica, senza fasce di esenzione o di riduzione; Con aumenti di Tosap, Pubblicità e pubbliche affissioni; Con un aumento dei diritti di segreteria per il rilascio di atti e autorizzazioni di ogni tipo; Con un aumento dell’illuminazione votiva; Con un aumento del 73% del costo di concessione dei loculi cimiteriali; Con 2 antenne 5g da 30 metri sulla testa dei caleni e tante altre cose di cui parleremo in campagna elettorale.
Per cui la risposta, per quel che mi riguarda, la mia risposta ai caleni e alla loro domanda è No, NON SI STAVA MEGLIO!






