Politica

Il Video. A Casafredda il fango dell’incuria: strade allagate e promesse mancate

L’Epifania per i responsabili del disinteresse cenere e carbone, da una comunità dimenticata dalle istituzioni

TEANO (Alfonsina Antinolfi) – Piove e i problemi della città vengono a galla; a Casafredda è anche peggio. Strade allagate, una frana sulla via principale, i chiusini delle condotte fognarie che scoppiano e nessuno che intervenga. Così è — sia sempre lodato — domenica, lunedì e oggi, 6 gennaio 2026. L’occasione è dunque quella giusta per mettere cenere e carbone nelle calze della Befana dei politici locali e provinciali “di tutte le razze”. E poi una promessa: venite la prossima volta ad elemosinare voti da queste parti e vi faremo più correre che fuggire.

È proprio una “comunità di confine” Casafredda, frazione di Teano ai piedi di Roccamonfina, percorsa da vie comunali come via Criscio, via Truoppo e traverse, e attraversata da due strade provinciali: la SP11 e la SP322. Qui, a parte le associazioni di volontariato, sembra che tutti possano allegramente lavarsene le mani dei problemi locali restando impuniti. Tutti sanno, ma non si muove mai niente.

Ma c’è un prezzo da pagare per chi perpetua queste forme di disinteresse. Il prezzo si chiama “gogna pubblica”: tutti devono sapere, deve montare lo sdegno politico collettivo e la critica forte; devono essere indicati per strada come funzionari pubblici e politici bugiardi. Questo a fronte di un accertato disinteresse, con parole mai rivolte alle persone ma alle rispettive funzioni svolte – o meglio, non svolte – per la comunità. E vi possiamo garantire che, nel fare da cassa di risonanza per i legittimi mugugni di tale fatta, per le critiche costruttive e per i problemi che attanagliano la città (comprese le frazioni e le comunità periferiche), noi, volendo, ci riusciremmo benissimo.

Ancora un esempio della ghettizzazione di Casafredda? La cunetta laterale della strada Truoppo che incrocia Via CRISCIO. Lì la via diventa un fiume in piena perché la cunetta è intasata. Ebbene – anzi, male – l’ultima pulizia di quel tratto risale a sei anni fa. Fu eseguita con un piccolo scavatore: due ore di lavoro. Da allora, sei anni di disinteresse, cunetta ostruita e strade allagate: 2025 niente, 2024 niente, 2023 niente, 2022 niente, 2021 niente.

Attendiamo – finora delusi – l’intervento degli organi preposti (dall’ufficio comunale a quello provinciale, dall’assessore ai lavori pubblici ai politici e ai cantonieri provinciali) per risolvere queste situazioni vergognose per le quali ci si dovrebbe, appunto, solo vergognare.

La foto dei lavori alla cunetta di Casafredda, fermi a 6 anni fa