Uncategorized

Lepre e il rinnovo 2026: una tessera che racconta le origini e l’anima racing del Triciclo Sidicino

Figura simbolo: passione, agonismo e spirito di gruppo nel nome di chi è stato il primo Presidente della Asd giallonera

TEANO / VAIRANO PATENORA / SESSA AURUNCA (Pietro De Biasio) – Non ce ne vogliano gli amici biker sidicini, ma il rinnovo di Mario Lepre non può passare inosservato, né per chi scrive né per TeanoCe.it. Quando si parla di lui, infatti, non si parla soltanto di una tessera in più per l’Asd Il Triciclo Sidicino, ma di un pezzo di storia che continua a camminare, anzi, a pedalare insieme alla realtà sportiva guidata da Gianluca Licciardi.

C’è una foto che racconta meglio di tante parole questo percorso: lo scatto del 2 aprile 2006, realizzato da Mimmo Feola durante una delle prime passeggiate in mountain bike organizzate dalla Pro Loco Teanum Sidicinum dell’allora presidente Antonio De Simone. Un’immagine che oggi “regaliamo” con piacere a Mario e ai nostri web lettori e che, col senno di poi, rappresenta senza ombra di dubbio una sorta di una istantanea di quella che, negli anni successivi, sarebbe diventata la nascente Asd Il Triciclo Sidicino.

All’epoca era poco più di un manipolo di amici, che vedeva anche il sottoscritto in sella alla propria mtb insieme a Mario, accomunati dalla voglia di pedalare e condividere tempo e fatica. Quel piccolo gruppo, negli anni, si sarebbe trasformato in quella che con orgoglio amano definire una “mandria semisfrenata di bikerini”, innamorati dei percorsi immersi nel Parco regionale dell’Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce del Garigliano: un motto che racconta bene l’anima dei bikers sidicini, rimasta immutata nello spirito di ritrovarsi, stare insieme e riscoprire le bellezze del proprio territorio. Il rinnovo 2026, in questo caso, è quasi una pura formalità.

Mario è stato il primo Presidente dell’Asd giallonera e chi ha ricoperto un ruolo del genere sa bene che l’appartenenza non ha scadenze. Resta, si rinnova, si rafforza nel tempo. Da Presidente prima e da associato poi, ha saputo avvicinare e rimettere in sella tanti tesserati, nuovi e storici, grazie a una naturale capacità di aggregare e fare gruppo. Un’attitudine che affonda le radici anche nella sua esperienza scout, e che si è tradotta, negli anni, in un modo autentico di vivere l’associazione.

Con Mario però si rinnova anche il legame con la parte più racing del team sidicino. Lo dimostrano i campi gara, i numeri spesso appuntati al manubrio, la ricerca continua di nuove sfide e motivazioni. Un agonismo vissuto con passione genuina, senza mai perdere il senso dell’appartenenza al gruppo. A Mario vanno i nostri complimenti, con la certezza di rivederlo anche nel 2026 ai nastri di partenza. Perché quell’adrenalina lì, quella che precede lo start e accende lo sguardo, resta il suo marchio più riconoscibile.