Mezzi fermi e senza assicurazione: il caos trasporti scolastici e Vigili urbani
Dal caso Giano Vetusto che si libera di un mezzo fermo da un decennio allo stallo delle nuove auto per la sicurezza a Teano: l’Albo Pretorio tace
TEANO (retenews24@gmail.com) – Continua l’odissea civile, morale e politica del nuovo (vecchio) scuolabus acquistato dal Comune di Giano Vetusto – che si frega le mani e ringrazia in eterno – e non ancora entrato in funzione nella rete del trasporto scolastico del Comune di Teano.
Dall’officina dove risultava parcheggiato da circa un anno senza alcun titolo autorizzativo (come da Determina n. 36 del 1° dicembre 2025), fino a poco fa, oggi 7 gennaio 2026, non si sapeva che fine avesse fatto, in quanto la sua presenza non risultava più presso il sito indicato nella citata determina.
Poi l’incredibile scoperta: ha cambiato officina. Sarebbe stato spostato – non si sa bene come, né da chi, né in base a quale delibera comunale – in un’altra struttura. Anche se si tratta di uno “scuolabus fantasma” per i piccoli studenti di Teano, non si capisce come il mezzo si sia potuto muovere invisibilmente per le strade provinciali: forse da solo? Senza un autista, senza una “targa prova” o senza essere caricato su un apposito mezzo di trasporto?
Ma anche in queste ultime, ottimistiche ipotesi, manca ogni traccia di tali azioni sulla “bibbia” dell’ente locale: l’Albo Pretorio comunale. Chi ha preso tali sciagurate iniziative? Chi si è assunto politicamente responsabilità che, se accertate, meriterebbero dimissioni o severe sanzioni disciplinari lavoristiche? Studieremo il caso.
Tuttavia, il fatto più importante e grave è che a tutt’oggi lo “scuolabus dei miracoli” non risulta né assicurato, né revisionato, seppur sia presente una Determina (la n. 56 del 30 dicembre 2025) avente ad oggetto: “Polizza assicurativa RCA e infortuni conducente autobus targato EF736JW, affidamento e impegno di spesa”.
Stessa sorte anche per le due nuove vetture in dotazione al Comando di Polizia Municipale che, dal 19 dicembre 2025 – dopo una spesa di 49.300 euro, come da Determina n. 64 del 19 dicembre 2025 – giacciono inutilizzate e inutilizzabili (perché prive di assicurazione) nel parcheggio comunale. Situazioni ridicole che farebbero ridere se non fossero, una volta accertate, gravi e censurabili a livello morale, civile, legale e penale. Tenteremo di saperne di più.






