Zanni cambia colori, resta la stessa brama e riparte dalla Momo Bikers da dominare
Dopo Croccanti Racing Team, il biker sidicino Mirko è uno dei volti nuovi del team mondragonese
TEANO / MONDRAGONE / VAIRANO PATENORA (Pietro De Biasio) – Prima il giallonero di casa Il Triciclo Sidicino, poi il verdenero vissuto nell’ultima stagione con i Croccanti Racing Team. Ora, per Mirko Zanni, il calendario segna una nuova riga da scrivere: il 2026 sarà con i colori della Momo Bikers di Mondragone.
Un passaggio che non è solo cromatico, ma racconta la crescita di uno degli alfieri più continui del ciclismo in mountain bike dell’Alto Casertano, seguito e incoraggiato nel tempo anche dai lettori più attenti di Tenoce.it, su quelle “pagine fatte di inchiostro digitale” che hanno accompagnato le sue pedalate.
Il nuovo anno agonistico si apre così con entusiasmo per la Momo Bikers, realtà con base a Mondragone ma ormai capace di riunire alcuni dei migliori interpreti del territorio casertano. Dopo un 2025 ricco di risultati, il team del presidente Daniele Franciosa ha scelto di rafforzarsi con innesti mirati, puntando su una crescita collettiva prima ancora che sui singoli acuti.
A tracciare la rotta è proprio il presidente, anima della società sportiva e titolare dell’attività commerciale che fa del ciclismo una vera centralità cittadina: “Abbiamo l’ambizione di vivere lo sport con passione e sentimento, attraverso il piacere di stare insieme e di trasmettere che fare attività sportiva è benessere.
Non trascuriamo l’aspetto agonistico amatoriale, dove la sana competizione ci spinge a fissare obiettivi importanti. Il 2025 ci ha regalato grandi traguardi con Cioppa Alessio, Passaretti Fabio e Igor Prata. Continuando a crescere nel segno del radicamento territoriale, gli arrivi di Mirko e Antonio Monte aumentano le aspettative per le corse del 2026: atleti giovani, al centro del progetto race”.
In attesa dei primi numeri sulla schiena, la stagione per il giovane bikers sidicino è già cominciata lontano dai riflettori: allenamenti serrati anche nei giorni di festa, motori scaldati tra freddo e sacrificio, perché nel ciclismo il lavoro invisibile pesa quanto la gara.
Il 2026 è già entrato nel vivo e per Zanni rappresenta anche un cambio di prospettiva: con la Momo Bikers il programma si apre a un numero maggiore di gare su strada, terreno su cui misurarsi e crescere ancora. Ma il primo amore non si tradisce. La mountain bike resta il suo habitat naturale, il luogo dove ha costruito identità e risultati. Strada e fuoristrada che si intrecciano, con un’unica certezza: Zanni continuerà a cercare sé stesso nella fatica, qualunque sia l’asfalto o il sentiero sotto le ruote.






