Montecuollo presente, ma il gol non arriva: Cellole-Villa Literno (0-0)
I rossoblù spingono soprattutto nella ripresa, traversa di Barretta e tante occasioni, ma il muro ospite regge
CELLOLE / VILLA LITERNO (Pietro De Biasio) – Tutti al Montecuollo, sì, ma anche tutti in piedi ad applaudire. Il Cellole c’è, lotta, costruisce, spinge fino all’ultimo minuto, ma contro un Villa Literno ordinato e attento deve accontentarsi di un pareggio a reti bianche nella 17ª giornata del campionato di Promozione. Finisce 0-0, con più di un rimpianto per la squadra di mister Alfonso Camorani, soprattutto per quanto visto nella ripresa.
Il primo tempo è vivace, giocato a buoni ritmi da entrambe le formazioni. Il Cellole prova a sorprendere gli ospiti con imbucate improvvise e manovra rapida. Al 17’ Gennaro Barretta tenta la conclusione dal limite, ma l’estremo difensore del Villa Literno è attento e blocca. Un minuto dopo, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Gerardo Perillo svetta di testa: colpo schiacciato, ma ancora una volta il portiere biancorosso fa buona guardia. Al 22’ ci prova Edoardo Colonna, conclusione centrale che non crea problemi alla retroguardia ospite.
Nella ripresa il copione cambia: il Cellole alza il baricentro e prende in mano il pallino del gioco. Dopo appena due minuti Barretta fa tremare lo stadio colpendo in pieno la traversa, episodio che accende il pubblico del “Montecuollo”. Il Villa Literno prova a reagire soprattutto su palla inattiva, ma al 16’ è Gianluigi Del Giudice a farsi trovare pronto su calcio di punizione, mantenendo inviolata la porta rossoblù. Gli ospiti tentano di spingere, ma la difesa del Cellole è compatta, concentrata, capace di chiudere ogni varco. Al 19’ Antonio Salierno va vicino al colpo da tre punti: conclusione di poco a lato, con il gol che sembra nell’aria. Intorno al 50’ arriva l’ultima occasione della gara, ancora per i Grifoni, ma la porta resta stregata.
Lo 0-0 finale racconta solo in parte la partita: il Cellole ha mostrato personalità, organizzazione e voglia di vincere, sostenuto da un pubblico caldo e partecipe. Il “Montecuollo” ha fatto la sua parte. I Grifoni pure. Il gol, stavolta, no.






