Che battaglia al PalaMatese: la Faam lotta, ma Salerno passa 3-1 al fotofinish
Dodicesima giornata decisa sui dettagli: le ragazze di Scappaticcio lottano a lungo, ma Santoro Creative Hub è più lucida nei momenti chiave
PIEDIMONTE MATESE (Pietro De Biasio) – Una partita vera e intensa, fatta di scambi lunghi e continui ribaltamenti di fronte. Alla fine sorride la Santoro Creative Hub Salerno di Paolo Cacace, confermato per il quinto anno consecutivo alla guida del club, che espugna il PalaMatese per 3-1 (26-28; 25-19; 24-26; 22-25), lasciando più di un rimpianto alle ragazze di coach Mario Scappaticcio. La Faam gioca con coraggio e personalità, sfiora più volte l’inerzia dell’incontro e tiene testa a un avversario solido e strutturato.
Pesa come un macigno il primo set, perso 26-28 dopo aver toccato anche il +6: un parziale che avrebbe potuto cambiare la storia della gara e che invece finisce per indirizzarla. Ottima la reazione nel secondo set, vinto con autorità 25-19, ma il copione dei dettagli torna a ripetersi nel terzo e nel quarto, entrambi persi sul filo di lana.
A fotografare con lucidità la prestazione è coach Scappaticcio, che legge la gara senza alibi: “La gara contro si è decisa nei dettagli. Un primo set perso 26-28 dopo aver avuto anche sei punti di vantaggio ha indirizzato l’andamento dell’incontro, mostrando quanto ogni singola situazione faccia la differenza. Abbiamo avuto una buona reazione nel secondo set, ma nei parziali successivi e nei momenti chiave non siamo riusciti a dare continuità.
Il campo ci ha restituito un messaggio chiaro: sono i particolari a fare la differenza. Sta a noi trasformare questa gara in maggiore attenzione, maturità e continuità”. Una sconfitta che brucia, ma ora il passo successivo passa proprio da quei dettagli che, in B2, fanno la differenza tra applausi e punti.






