Teano s’accende: il fuoco di Sant’Antuono tra fede, musica, canzoni e antiche radici
Fuoco purificatore, processione, fede e musica nel quartiere del patriarca del monachesimo orientale
TEANO (Elio Zanni) – Il cuore di Teano tornerà a battere al ritmo ancestrale del Fuoco di Sant’Antuono. Domani, domenica 18 gennaio 2026. Non è solo una festa, ma un rito che profuma di casa e che quest’anno ritrova una delle sue voci più care: quella di Enzo Ferraro. E non è finita. Con Ferraro c’è anche la coppia “Enzo & Gianni”, apprezzato duo canoro napoletano. Il Borgo di Sant’Antonio Abate si prepara a vivere una giornata intensa, orchestrata con dedizione dal parroco Don Luigi Migliozzi e da un gruppo di parrocchiani.
Proviamo quest’anno umilmente e col permesso non chiesto al caro don Luigi a dare un nome alle cose, casomai non lo abbiano ancora. Domani mattina è l’alba della purificazione: alle ore 7 il primo crepitare delle fiamme segnerà la benedizione del fuoco, simbolo di rinascita, seguita dalla prima Santa Messa. Poi, durante la mattinata, avverrà ciò che possiamo denominare il dialogo del Borgo. Ebbene sì: la piazzetta e lo spazio antistante la chiesa si trasformeranno in un salotto a cielo aperto. Tra fede e vita quotidiana, si parlerà di terra, di allevamento, di presente e di futuro, santi eroi locali e sicuramente anche di politica in quel clima di condivisione autentica che solo le tradizioni più ruspanti sanno regalare.
Continuando indegnamente a “battezzare” la festa possiamo dire che adesso è la volta de “il rito degli Animali”. Dopo la Messa Solenne delle 11, a mezzogiorno – infatti – scatterà l’ora della storia: la processione e la storica benedizione degli Animali – questo nome già c’era – un ponte tra il sacro e la civiltà contadina che resta, oggi più che mai, un appuntamento irrinunciabile alimentato dal Comitato festa.
Il Gran Finale: la serata si aprirà alle 18 con l’ultima messa e il bacio alla Reliquia, per poi esplodere in festa. Sul suggestivo “proscenio” offerto dagli interni della chiesa, spazio alla musica con Ferraro e il duo “Enzo & Gianni”. Sarà una nuova edizione di “Una canzone per Sant’Antuono”, un quasi-festival ormai che trasforma il sagrato in un palcoscenico di gioia popolare.
Una precisazione per dovere di cronaca e perchè non bisogna mai dare nulla per scontato e conosciuto. Dunque: “Sant’Antuono” è la denominazione dialettale meridionale (soprattutto campana e teanese) di sant’Antonio Abate, eremita egiziano. Da non confondere con distinto Sant’Antonio da Padova pure venerato dappertutto e anche a Teano presso la chiesa e convento di Sant’Antonio sull’omonima collina.






