Sbaglia indirizzo e appicca il fuoco al portone di tutt’altra persona
La scena, a Calvi Risorta in parte catturata dalle videocamere
CALVI RISORTA – Sbaglia indirizzo e appicca il fuoco al portone di tutt’altra persona residente di via Vico Nuovo, a Calvi Risorta. Ci vorrà del tempo e anche delle indagini dei carabinieri, ora in corso, per svelare il mistero del portone dato al rogo per errore lungo una traversa calena di via Nazionale.
Oggi 10 gennaio 2025, alle prime luci dell’alba, intorno alle 2, un uomo, la cui identità resta avvolta nel mistero, ha trasformato l’oscurità in un inferno incendiando il portone di un’abitazione nel centro del paese. La scena è stata in parte catturata dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso l’individuo aggirarsi con fare sospetto, una tanica in mano, prima di dare il via al suo diabolico piano.
Il piromane, descritto come giovane, ha agito con una freddezza agghiacciante. Dopo un primo sopralluogo, è tornato sul luogo del delitto per portare a termine il suo intento criminale.
Un lampione guasto ha impedito alle telecamere di catturare un’immagine nitida del suo volto, rendendo la sua identificazione un’ardua sfida per gli inquirenti. Ma il vero colpo di scena è emerso durante le indagini: l’incendiario avrebbe commesso un clamoroso errore, colpendo l’obiettivo sbagliato.
Il portone in fiamme, infatti, appartiene a una donna di 90anni, vedova e completamente estranea a qualsiasi contesto di criminalità o conflitto. La signora, con prontezza e coraggio, è riuscita a domare le fiamme, evitando che il rogo si propagasse all’interno della sua abitazione e ad altri edifici, scongiurando una potenziale tragedia. Le prime ricostruzioni dei Carabinieri suggeriscono che l’azione non fosse diretta contro l’anziana, ma rappresenti un inquietante messaggio intimidatorio rivolto a terzi ancora da identificare.
Nonostante la paura e l’allarme tra i residenti, non si registrano feriti né danni strutturali significativi. I Carabinieri hanno avviato un’indagine su più fronti: acquisizione dei filmati di sorveglianza, raccolta di testimonianze e accertamenti tecnici per risalire all’identità del responsabile. Nessuna ipotesi viene esclusa.






