Multe, caos, carenza parcheggi: la difficile battaglia degli automobilisti a Teano
Mentre l’Amministrazione si organizza per scrollarsi di dosso anche la responsabilità della gestione delle aree di sosta a favore di una ditta privata. Chi paga?
TEANO (EZ) – C’è un vecchio adagio che a Teano funziona alla grande: mentre il medico studia, il malato muore. Potremmo applicarlo a decine di cose, ma in questi giorni calza a pennello con la raffica di multe (sanzioni amministrative pecuniarie) che stanno letteralmente subendo, patendo, gli automobilisti – in particolare i residenti – a Teano. Se le meritano tutte e i sanzionati sono davvero da mettere al rogo? Come mai Teano affoga nelle auto? Che fine hanno fatto i progetti per creare aree di sosta decentrate per liberare il centro dalla lamiere?
Il miraggio del Piano traffico
Intanto “subendo” è il termine giusto, perché a Teano si soffre di multe per mancanza di aree di sosta decentrate e di spazi e aree di sosta o di parcheggio a lungo termine per i residenti. Chi è quel fesso che con degli stalli liberi a disposizione va a parcheggiare l’automobile fuori posto? Il fatto è che non sono pochi i residenti che per motivi professionali e di reperibilità sono letteralmente costretti – spesso – a parcheggiare alla meno peggio (per mancanza appunto di stalli comunali da fittare con contratti annuali) nei pressi della propria abitazione e in questi giorni si sono ritrovati sanzionati. Sfogliatelle da circa 50euro. Le loro auto erano fuori dalle aree di sosta: è vero.
Ma qui la questione sollevata non è di tipo legale ma politica. Dove sono queste aree di sosta non utilizzate? Solo in questo caso la sanzione sarebbe letta, vista, pagata come più che giusta: ci sono i parcheggi liberi e l’automobilista non li utilizza e parcheggia a membro di cane. Allora sì che suonano giuste le multe. Ma non ci pare proprio che questo sia il caso di Teano centro. E ne soffrono tutti, automobilisti e commercianti. Tanto che in un precedete servizio teanoce ebbe a definire Teano città parcheggio.
Gli appelli inascoltati della minoranza

La verità è che dietro tutti questi problemi e questi disagi c’è una politica amministrativa comunale lenta e che è capace solo di scrollarsi di dosso i problemi affidando, per esempio, i servizi a ditte private. «L’amministrazione sta privatizzando tutto, finiremo col privatizzare anche la casa comunale», urla ogni volta che può il Consigliere comunale Marco Zarone dagli scranni della minoranza. La maggioranza ascolta distrattamente e poi fa quello che cavolo vuole. Per cui la privatizzazione toccherà anche la gestione dei parcheggi. Ci toccherà pagare, oltre le multe, anche la ditta privata che li gestirà.
Per il momento, quella che stanno sopportando gli automobilisti a Teano è la mancanza di stalli bianchi, anche per la sciagurata leggerezza politica con la quale il Comune ha concesso le varie occupazioni eterne degli spazi pubblici. Concedi oggi, concedi domani e addio parcheggi.
Cambio di guardia, si ricomincia da zero

Il fatto è che non c’è ancora nessuno che si occupi di far rispettare alla lettera il regolamento per la concessione del suolo pubblico. Filtrano notizie dal Comando dei Vigili urbani per cui proprio il regolamento sia, in questi giorni, allo studio degli agenti e dello stesso nuovo Comandante Vincenzo Di Rosa. Anche in questo caso si studia. Ma non ci troviamo nulla di male perché Di Rosa è a Teano da pochissimi mesi e anzi si attende, tutti, con fiducia, che poi però il regolamento sia applicato e fatto rispettare.
Idem con patate per la riattivazione delle soste a disco orario soppresse per decisione incrociata (perché non è possibile che non ci sia stato un indirizzo politico) di assessori, sindaco ed ex comandante dei Vigili urbani, Fabio De Francesco. E non ci piazzate sotto gli occhi le carte del comune firmate da De Francesco, perché simili decisioni, lo sanno anche le pietre, nascono da precise volontà politiche.
La regola del Marchese del Grillo

Decisioni per le quali poi tutta la filiera delle grandi menti pensanti comunali finisce col cadere nel ridicolo. Il provvedimento di cancellazione delle soste a disco orario, infatti, nato come “sperimentale” è scaduto da molto più di un anno e tutto è rimasto come prima. Il bradipo è il simbolo politico di questa amministrazione comunale. E i cittadini ne pagano le pene.
Cittadini trattati come cavie umane
Per la cancellazione delle soste a orologio si parlava di un “esperimento” dove le cavie erano e sono gli automobilisti teanesi. Un esperimento della durata di 1 anno. Esperimento fallito che ha arrecato fastidi enormi ai commercianti che si sono visti diminuire i clienti. C’è poi l’aspetto dei mancati incassi per il Comune per le possibili violazioni del disco orario che potevano essere sanzionate. Si potrebbe persino parlare di danno erariale provocato per ignoranza politica e per l’assenza – colpevole e prolungata – del fantomatico Piano traffico.







