Cellole-Casoria 1-3, i Grifoni lottano fino alla fine ma il risultato è troppo severo
La squadra di mister Camorani tiene testa alla big del campionato fino agli ultimi minuti: nel finale gli episodi e alcune decisioni arbitrali fanno la differenza
CELLOLE / CASORIA (Pietro De Biasio) – Il risultato finale dice 1-3, ma la storia raccontata dal campo è molto più profonda. Il Cellole di mister Alfonso Camorani gioca una partita di grande personalità contro il Casoria 1979 guidato da Fabrizio Manna, una delle corazzate del campionato di Promozione Girone A che staziona al secondo posto insieme al Mondragone City a quota 34 punti, e per lunghi tratti lo mette seriamente in difficoltà.
Al “Montecuollo” vince la “Viola del Sud” più cinica, ma i rossoblù del Cellole dimostrano di essere organizzati e competitivi. L’avvio è intenso. Al 4’ Giorgio Ciotola sfonda in area e costringe la difesa napoletana a rifugiarsi in corner. Due minuti più tardi il Casoria passa in vantaggio (0-1), ma il Cellole non accusa il colpo. Al 15’ Simone Montano ha sul piede il pallone del pari, ma spreca da posizione favorevole.
È solo questione di attimi: al 16’ fallo netto su Gennaro Barretta, rigore sacrosanto che Luca Riccardi trasforma con freddezza per l’1-1. La partita resta vibrante. Al 20’ il portiere rossoblù Pierosvaldo Grasso si supera con un intervento prodigioso, mentre al 23’ Edoardo Colonna tenta la soluzione dalla distanza, trovando la pronta risposta dell’estremo difensore avversario.
Nella ripresa il Cellole prende coraggio e campo. Al 7’ Salvatore Massaro lascia partire un destro potente: traversa piena. Al 13’ Carlo Fusco replica, ancora legno. Il “Montecuollo” spinge, la squadra risponde con intensità e qualità, ma il calcio a volte è spietato. Negli ultimi dieci minuti la gara si incattivisce anche sul piano delle decisioni arbitrali: al 40’ un calcio d’angolo molto contestato favorisce il gol del nuovo vantaggio ospite (1-2).
In pieno recupero arriva anche la terza rete napoletana che chiude i conti. Finisce 1-3, ma non è una sconfitta che lascia macerie. Anzi. Il Cellole ha dimostrato di poter giocare alla pari contro una big del campionato, creando occasioni, colpendo due traverse e restando in partita fino all’ultimo episodio.






