Tragedia sfiorata tra Pugliano e Tranzi: massi di tufo piombano in carreggiata
Che fine hanno fatto le ordinanze di manutenzione dei fondi ai margini delle strade? Dove sono i controlli?
TEANO / AREA CASERTANA (EZ) – Solo il caso ha voluto che, nel momento in cui un pezzo del costone tufaceo si è sgretolato, non vi fossero veicoli in transito lungo la strada che collega la frazione Pugliano di Teano al bivio per la frazione Tranzi.
Dalle prime segnalazioni si tratterebbe della Sp31 (strada provinciale n.31), sempre se le mappe consultate sono quelle aggiornate per quanto riguarda la competenza della via. Nelle foto che arrivano si notano blocchi di tufo duro, tra cui uno di dimensioni considerevoli e dal peso potenzialmente letale, giacciono sulla carreggiata. Per essere più precisi occorrerebbe un sopralluogo tecnico.
Il distacco, alimentato dalle incessanti piogge delle ultime ore, evidenzia una fragilità del versante che era già nota o, quanto meno, ampiamente prevedibile. C’è poco da riflettere o esprimere opinioni: la pericolosità residua è altissima. Con il terreno saturo d’acqua e l’assenza di barriere contenitive efficaci, il rischio di nuovi crolli è dietro l’angolo.
Al di là della competenza tecnica della via – sia essa comunale o provinciale – il fulcro della polemica riguarda la manutenzione dei fondi confinanti. La legge parla chiaro: i proprietari dei terreni che affacciano sulle pubbliche vie hanno il dovere di garantire la stabilità dei costoni e la potatura della vegetazione per non pregiudicare l’incolumità degli utenti.
Le autorità preposte non sfuggono dalle rispettive responsabilità. Se le ordinanze rivolte ai privati non vengono fatte rispettare attraverso controlli serrati e sanzioni, i documenti restano carta straccia. In casi simili la responsabilità della vigilanza e soprattutto di una eventuale mancata vigilanza ricade direttamente sul sindaco e in questo caso sul Presidente della Provincia, custodi della sicurezza sul territorio.
Oggi si parla di un sospiro di sollievo, ma la fisica non mente: un masso di quelle proporzioni avrebbe potuto sfondare il parabrezza o schiacciare la scocca di una vettura, trasformando una normale trasferta quotidiana in un dramma.






