Provinciali: Laurenza fa un passo indietro «per evitare la totale frammentazione»
«Teano a pezzettini? Non ci sto». Ma ecco che al suo posto, ricordandosi di esistere, il Pd piazza la candidatura di un’altra consigliera comunale: Rapa
TEANO (EZ) – «Lo faccio per senso di responsabilità, perché sento di tutelare più la nascita di una possibile rappresentanza di Teano alla Provincia che la mia stessa persona. Teano a pezzettini? Non ci sto. É una decisione di gruppo».
La notizia è di queste ore: ha deciso di fare un passo indietro Domenico Laurenza, l’altro consigliere comunale di maggioranza del Comune di Teano indicato come uno dei possibili concorrenti di Alessio Magellano, per il quale ieri, 7 febbraio 2026, è stata ufficializzata la candidatura in quota Iovino.
Ciò non vuole affatto dire che Laurenza si sia distaccato o abbia preso le distanze dal gruppo di Forza Italia a Teano e nemmeno, quindi, dalla linea di Giovanni Zannini. Il significato della decisione assume quindi – a nostro avviso – altri connotati, come il fatto che si stia trovando una certa unità d’intenti tra Magellano e il gruppo di Forza Italia Teano, che può vantare, al momento, almeno quattro rappresentanti in seno al Consiglio comunale attualmente sotto l’amministrazione Scoglio.
Poi però, siccome Teano è una città che – come dire – in certe occasioni non si è mai fatta mancare nulla, ecco che si mormora comunque di una terza candidatura teanese. Quella per la quale a Teano «il Pd non è mai secondo a nessuno»: la candidatura di Veronica Rapa. Altra consigliera comunale della maggioranza Scoglio, che – eletta in quota Massimo Schiavone di Sessa Aurunca – si presenterebbe alle elezioni per il Consiglio provinciale sotto l’egida del Pd e dovrebbe godere, per questo, del tutto teoricamente, dell’appoggio di Pierluigi Landolfi e dello stesso sindaco Scoglio se è vero che il partito di cui parla Pina Picierno quando viene nella sua Teano è ancora uno e soltanto uno e non già una specie di Giano Bifronte che ruota come una trottola vorticosamente sul proprio asse.
Chiaramente, con queste frammentazioni, le residue speranze di farcela di uno dei tre candidati risiederebbero tutte negli altri comuni di Caserta e provincia. Ed è questa, forse – a questo punto possiamo dirlo – la reale ragione del passo indietro di Laurenza: troppa frammentazione, nessuna intesa globale, la certezza di partire col piede sbagliato e l’immagine di una città divisa proprio quando si tratta di portare, finalmente, una rappresentanza sidicina nei luoghi in cui vicini a Colombiano e captandone gli umori e le intenzioni in tempo utile, nel bene e nel male politicamente, si prendono certe le decisioni per il territorio: Caserta.






