Giudiziaria

Asl Caserta e 118: il Tribunale accoglie il ricorso del dott. Mannella per condotta antisindacale

Il Direttore Generale dell’Asl, Limone, soccombente: per il Tribunale non poteva soppiantare e trasferire un esponente sindacale

CASERTA / COMUNI CASERTANE / TEANO / SANTA MARIA CAPUA VETERE (Elio Zanni) – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un provvedimento nei confronti dell’Asl di Caserta, ravvisando gli estremi della condotta antisindacale in merito alla rimozione del dottor Roberto Mannella dal ruolo di Responsabile del 118.

Il ricorso, sfociato nel provvedimento del giudice è stato proposto dal sindacato di categoria degli anestesisti “Aaroi Emac, ossia dall’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica. Si tratta del principale sindacato e associazione scientifica italiana che tutela, forma e aggiorna i medici anestesisti, rianimatori, del 118 e pronto soccorso, lavorando sulla sicurezza delle cure fin dal 1952

Secondo quanto stabilito dal giudice, l’avvicendamento che ha portato il dottor Domenico Piperno alla guida del servizio 118 non avrebbe rispettato le garanzie previste per le prerogative sindacali del ricorrente. Il dottor Mannella, infatti, era stato trasferito presso la sede di Aversa a seguito di un provvedimento che l’Azienda aveva motivato come una “rotazione degli incarichi”.

Tuttavia, l’organo giudicante ha accolto le tesi della difesa del medico, ritenendo che il provvedimento di rimozione fosse privo di una giustificazione oggettiva idonea a superare la tutela legata al suo ruolo di rappresentante sindacale. È probabile che la Direzione Generale dell’Asl, Antonio Limone, scelga di impugnare la decisione in secondo grado per far valere le proprie ragioni.

Parallelamente agli esiti del contenzioso, si registrano movimenti negli uffici amministrativi di via Unità Italiana: la responsabilità dell’Ufficio Legale è stata recentemente affidata all’attuale Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Resta da vedere se la gestione della fase di appello verrà affidata alla struttura interna o a legali del libero foro.