Politica

Sanità, Rostan (Lega): «Riaprire pronto soccorso per evitare congestionamenti»

La leghista parla di Vico Equense, ma l’esempio è valido per tutta la Campania: dove il popolo si muove e i politici non dormono, nulla è impossibile

TEANO / CASTELLAMMARE / VICO EQUENSE / CASERTA E PROVICIA – In questo caso, nell’articolo, parla a leghista parla di Vico Equense, Michela Rostan, componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio. E si mostra informata, porta avanti una istanza e una richiesta che dalle nostre parti, nell’Alto casertano che di Alto ormai ha quasi solo il nome, scatena stupidi sorrisetti e frasi tipo: ma che lo fate a fare? Ma non ci calcola nessuno, ormai è tutto perduto. Lasciate perdere anche voi.

Chi vi dice questo è uno stronzo; e lo sto trattando bene. Ricordatevi una cosa: SOLO LE BATTAGLIE NON COMBATTUTE, SONO BATTAGLIE SICURAMENTE PERSE. Per fortuna non tutti i politici, come teanesi, ci mandano a “comprare il sale”. E così, ogni tanto qualcosa si muove. Ma si muove solo perchè c’è qualche associazione, comitato o movimento che si muove prima, che è pronto ad alzare la voce; altrimenti col cavolo… Riportiamo qui l’esempio di Vico Equense perchè riteniamo sia valido per tutta la Campania: dove il popolo si muove e i politici non dormono, nulla è impossibile. Crediamo che un giorno questo giornale dovrà mettere le carte in tavola è dire apertamente chi ha fatto qualcosa e chi proprio niente, per esempio in campo del servizi sanitari. Chi ha tenute le carte nascoste in un cassetto per mesi e chi ha cercato di succhiare meriti non suoi per fini politici. E anche i nomi di chi, meritoriamente, dopo solo qualche parola, dopo solo qualche incontro, ha cercato di fare qualcosa di buono per la nostra comunità.

«La richiesta di riapertura del pronto soccorso di Vico Equense da parte dei cittadini e dell’amministrazione comunale, che da anni si battono per riavere un presidio di emergenza fondamentale per la tutela della salute pubblica, non può essere oltremodo ignorata.

Parliamo di una platea di oltre 20mila residenti vicani ai quali si aggiungono quelli dei comuni limitrofi della Penisola come Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, che attualmente sono costretti ad affollare le strutture di emergenza di Sorrento e Castellammare. In particolare il pronto soccorso stabiese risulta essere già enormemente congestionato, raccogliendo sia la platea costiera che quella del Vesuviano oltre ai monti Lattari, e quindi Gragnano, Casola Lettere, Pimonte, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, con diversi episodi registrati negli ultimi anni di aggressioni al personale medico.

Nelle more della realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Castellammare nell’area delle ex terme, l’unica soluzione per garantire ai cittadini la tutela in caso di emergenza e alleggerire la pressione sull’ospedale San Leonardo è la riapertura del PS di Vico Equense, chiuso ormai da cinque anni dopo essere stato convertito in presidio Covid».

Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio che ha manifestato solidarietà nei confronti dei cittadini di Vico Equense che hanno promosso la fiaccolata, che partirà oggi alle 18.30 da piazzale Siani e terminerà all’ingresso dell’ospedale “De Luca e Rossano”, per chiedere la riapertura del pronto soccorso.