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Non siamo più invisibili. Terra dei fuochi: ora i fatti. Patto tra Movimento Basta Impianti e Istituzioni per l’Alto Casertano

Parola per parola. Report sull’incontro in Regione del Movimento con Fico, Pecoraro, Flocco, Aveta, Santillo, Buompane. E sabato 21 febbraio nuova mobilitazione

NAPOLI / PIGNATARO MAGGIORE / COMUNI CASERTANI (Salvatore Minieri) – Bastaimpianti in Regione. Che cosa è successo e che succederà? È presto detto. Succede innanzitutto che un presidente di Regione (Roberto Fico) decida di stare tanto tempo – più di due ore – in colloquio con un Comitato, un Movimento. E questo è già un accadimento, una notizia, dalle nostre parti. E poi ci sono i primi fatti concreti: il presidente ha già avviato un richiamo ai dirigenti delle varie Asl della Regione Campania per avere una mappatura precisa dei casi di tumori (la compilazione esatta e aggiornata del Registro dei tumori) e delle altre malattie correlate. Non solo per l’Alto casertano, ma parliamo di Asl per Asl. La richiesta è già in essere e ieri Fico ci ha detto che «nei prossimi dieci giorni» vorrà «contezza immediata di questa richiesta dati rivolta alle varie Asl».

CLAUDIA PECORARO

La provincia di Caserta. Ebbene, l’assessora Claudia Pecoraro ci ha comunicato che sta per mettersi in contatto con l’Ente provinciale «con l’ausilio anche di parlamentari della provincia di Caserta» perché il presidente Anacleto Colombiano deve – e sottolineo deve – elaborare il “Piano di saturazione”, cioè deve dirci in quali aree possono essere allocati gli impianti e in quali aree non possono andare.

Quindi, giusto per essere brevi, la Regione collabora in pienissima sinergia con il Movimento Basta Impianti per ottenere uno strumento giuridico capace di tutelare i territori da un’impiantistica non compatibile con la vocazione di queste zone. Inoltre, l’assessora Pecoraro e il presidente Fico hanno assunto un impegno personale con il Movimento e, se consentite, proprio con me, che ci tengo particolarmente, per avviare una prima bonifica dell’area calena ex Pozzi.

GIUSEPPE VADALA’

Anche perché ci sono, nei prossimi tempi, incontri con il Generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, nuovo Commissario Straordinario per la Terra dei Fuochi – un’area compresa tra le province di Napoli e Caserta – e l’assessora Pecoraro diceva proprio questo: voglio capire, mi devono spiegare, come assessora regionale all’ambiente, perché la più grande discarica d’Europa non sia la priorità nelle bonifiche.

Il governo regionale, come si vede e come ci sentiamo di dichiarare, sta seguendo tutte le nostre indicazioni e noi stiamo seguendo le loro dal punto di vista amministrativo e giuridico. Tutto questo per arrivare finalmente a uno stop degli impianti, ma che sia uno stop ancorato a nuove certezze giuridiche. A breve questa cosa verrà portata in Consiglio regionale come argomento in discussione all’ordine del giorno. Di questo siamo molto felici e il 21 febbraio 2026 [L’ULTIMO AGGIORNAMENTO DEL 18 febbraio 2026 parla della concentrazione presso l’ex Pozzi tra Calvi e Sparanise NdR], quindi già sabato prossimo, come Movimento Basta Impianti terremo la grande mobilitazione regionale – partiremo dai pressi del Russo-Center. Stiamo lavorando molto, distrutti dalla stanchezza ma anche felici e fiduciosi per i risultati che intravediamo in prospettiva.

[All’incontro in Regione di ieri 16 febbraio 2026 presso Palazzo Santa Lucia a Napoli: una delegazione del Movimento Basta Impianti faccia a faccia con il Governatore, Roberto Fico, l’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, il presidente della Commissione Ambiente, Salvatore Flocco, il parlamentare Agostino Santillo, il consigliere Regionale, Raffaele Aveta e IL coordinatore provinciale Movimento Cinque Stelle di Caserta, Giuseppe Buompane– NdR].