Da Teano a Bari con l’anima nelle forbici: l’esperienza di Dami Pilotti al Live Show
Una grande appuntamento dove tra un’acconciatura e l’altra si dettano le nuove regole dell’Italian Style
TEANO / BARI – Nelle competizioni di alto livello, quelle dove il rumore delle forbici si fonde con l’adrenalina dei riflettori, non è solo la tecnica a fare la differenza, ma l’identità che lo stilista porta sulla pedana. È quanto accaduto al recente Campionato Italiano Live Show 2026, l’evento cardine indetto dalla Fiam (Federazione Italiana Acconciatori Misti) tenutosi a Bari, dove il settore si è ritrovato per tracciare i nuovi confini dell’Italian Style.
Tra i protagonisti, distinguendosi per rigore e creatività, anche Damiano Pilotti, parrucchiere e stilista di Teano che ha dimostrato come la provincia non sia un limite, ma un punto di partenza, un serbatoio di autentico talento e dedizione. Il percorso di Pilotti non è frutto del caso, ha avuto un buon maestro. E a partire dai primi insegnamenti si è costruito un passo alla volta, giorno dopo giorno nel suo salone sidicino, nel casertano.
Quello che è andato in scena a Bari è stato il coronamento di una sfida personale e professionale: confrontarsi con i migliori d’Italia per elevare ulteriormente il proprio standard. «Sicuramente non ho mai preteso il successo – racconta Pilotti con la concretezza di chi conosce il valore del sacrificio – ma indubbiamente ho lottato con impegno per offrire, passo dopo passo, un servizio di qualità ai clienti. Questo è il mio obiettivo di oggi e, soprattutto, quello di domani». Una dichiarazione che risuona come un manifesto per la nuova generazione di barbieri e acconciatori: la qualità non è un punto d’arrivo, ma un’evoluzione costante.

L’esperienza barese della Fiam ha rappresentato per Damiano un banco di prova fondamentale per testare limiti e capacità in un contesto di respiro nazionale, lontano dalle sicurezze del proprio territorio. «Sono fiero di aver partecipato a questo evento – prosegue lo stilista – perché mi ha permesso di misurarmi e di crescere, portando con me un bagaglio professionale e mentale inestimabile». Ma oltre al prestigio tecnico, c’è l’orgoglio delle radici: Pilotti ha calcato la pedana consapevole di rappresentare la propria città, sentendo la responsabilità di onorare la reputazione costruita negli anni con onestà e passione. La sola partecipazione è stata comunque una bella esperienza.
Il successo di un professionista è spesso un’opera collettiva, che passa per l’appoggio della propria famiglia. Per questo, al termine della kermesse, “Dami” ha voluto sottolineare il valore della rete umana e tecnica che lo ha sostenuto, a partire dalla guida strategica del coach Antonio Mottola. Un ringraziamento sentito è andato anche al modello Daniele, volto e forma della sua visione stilistica, e al supporto fondamentale di figure come Antonella Di Rauso, Gianluca Rendina e le rispettive famiglie, che con la loro disponibilità hanno reso possibile la performance.
In un settore che corre veloce verso l’innovazione tecnologica, la storia di Pilotti ci ricorda che il cuore dell’acconciatura resta l’umiltà di chi sa ancora ringraziare chi lo incoraggia ad andare avanti, sia dal vivo che a distanza, nei momenti nei quali bisogna dare tutto se stesso.






