Viale dei Platani libera: la vittoria del “Cittadino” contro i bidoni selvaggi. Ci sono voluti 4 anni e la Procura
Dopo la denuncia ai Carabinieri il Comune si arrende: spariscono “mostra permanente” rifiuti, occupazione abusiva di suolo pubblico, evasione Tosap
TEANO (Elio Zanni) – Obiettivo: eliminare l’orrenda “mostra permanente” di bidoni privati su suolo pubblico sul marciapiede di Viale Dei Platani, già viale Ferrovia a Teano. Un’esposizione a cui (dal sindaco ai vigili urbani) nessuno sembrava far caso. Forse perché facevano ormai parte integrante del paesaggio, di quel vergognoso biglietto da visita offerto a chi arriva in città provenendo dalla Casilina e dall’Appia passando per via del Cimitero: praticamente da ogni direzione.
Siamo a febbraio del 2026 e, dopo anni di lotte legali, quei bidoni non ci sono più. Spargevano zaffate nauseabonde, rendevano l’aria irrespirabile d’estate e ospitavano allegre colonie di ratti. All’Amministrazione comunale l’Asl Caserta — opportunamente informata e più volte sollecitata — ha imposto di far rispettare la legge. E così l’Ente pubblico si è arreso, facendo finalmente il suo dovere. Una bella vittoria del “solito” cittadino che per una stortura prende carta e penna, e della “stampa ostile” sempre pronta a disturbare il manovratore. Ma quanta fatica: fotografie, carte bollate, Pec e articoli (LEGGETE QUI).
È una storia che fa scuola e merita rispetto, soprattutto da parte degli amministratori. Tutto inizia nel lontano 2022: lo scempio è da sempre sotto gli occhi di istituzioni, vigili, assessori e delle 54 associazioni locali, ma la situazione resta statica.
Nessuno vede, nessuno sente, nessuno provvede, nonostante i residenti lamentino l’insopportabile puzza dei bidoni esposti al sole. Partono i primi esposti verso Comune e Asl (Uopc) e una richiesta di informazioni via Pec. Il 18 settembre 2024 arriva al segretario generale dell’Ente un “invito ad adempiere”. Lo stesso riceve puntuale riscontro dall’Asl, ma non dai vigili urbani, i cui tempi d’azione vengono percepiti come eccessivamente dilatati. Fatto singolare, vista la specifica richiesta di accertamento per occupazione abusiva di suolo pubblico ed evasione della Tosap.
Si trattava di applicare sanzioni per quasi 700 euro per cassonetti posti in palese violazione della norma. Passano i mesi e niente: nessun provvedimento. Fino a costringere il Cittadino (con la C maiuscola) a denunciare all’Anac la violazione dei tempi di risposta prescritti dalla legge. Stessa segnalazione nei confronti di vigili e sindaco.
L’impressione era quella di fare il solletico ai morti.
Si arriva così a invocare giustizia con un esposto-denuncia alla Procura di Santa Maria Capua Vetere contro tutta la filiera rimasta sorda alle richieste. Pensate cosa debbano fare i cittadini per imporre il vivere civile. Solo dopo l’investitura della Procura e l’intervento dei Carabinieri i secchi spariscono dal marciapiede.
Non sembra anche a voi che, tra sordità e lentezza, la politica locale e l’Amministrazione non ci abbiano fatto una gran bella figura? Cosa avrebbe detto, in questo caso, il buon Emilio Fede?






