80anni e una richiesta nel cassetto: la lunga attesa di uno stallo per disabili
Eppure il diritto è dalla sua parte. La legge 104 e l’ordinanza cautelare n. 3334 del Consiglio di Stato
TEANO (Elio Zanni) – Quando i tempi di attesa costituiscono una sofferenza per i più fragili, scatta un sentimento rancoroso della collettività verso la burocrazia imperante e chi la rappresenta. Soprattutto se chi ne soffre è un cittadino con disabilità di 80 anni d’età.
È dal 17 settembre 2025 che giace – per esempio e secondo le informazioni assunte – in attesa di risposta, tra i cassetti del Comando dei vigili urbani di Teano e le scrivanie degli uffici comunali collegati, una richiesta di realizzazione di uno stallo per disabili. A formulare la richiesta “conto terzi” è stato il genero della persona anziana e con disabilità, ma attenzione: stiamo parlando dello stesso identico nucleo familiare.
E vogliamo pensare che sia stato, forse, questo passaggio (richiesta conto terzi inabili) a inceppare il meccanismo e sfilacciare così tanto i tempi. Anche se potrebbero esserci anche i tempi (notoriamente non fulminei) dell’Ufficio tecnico a pesare su tutto il processo; non sapremmo dirvi. Ce ne accerteremo.
Certo è che a favore dell’ottantenne sidicino disabile c’è la Legge 104, che parla e dice espressamente che non si tratta di un privilegio ma di un «diritto al posto auto sotto casa, anche se il Comune si oppone». Questo è il dettame della nuova ordinanza del Consiglio di Stato.
Si tratta dell’ordinanza cautelare n. 3334 del 12 settembre 2025, con la quale il Consiglio di Stato (Sezione Quinta) sancisce un’importante affermazione dei diritti delle persone con disabilità, riformando una precedente decisione del Tar Campania – Sezione distaccata di Salerno. Al centro della vicenda vi è la richiesta, avanzata da un cittadino con disabilità – riconosciuta ai sensi dell’art. 3 della L. n. 104 del 1992 – di uno stallo di sosta personalizzato vicino alla propria abitazione.
Com’è andata a finire – lo diciamo anche per informare bene i lettori del nostro giornale – in primo grado: il Tar aveva respinto la domanda cautelare con l’ordinanza n. 281/2025, confermando il diniego opposto dal Comune. Ma poi il Consiglio di Stato, con l’accoglimento dell’appello (ricorso n. 6490/2025), ha evidenziato gravi lacune nell’istruttoria e nella motivazione del provvedimento amministrativo impugnato.
Ora, capita che a Teano non ci sia (per quanto è dato sapere) grazie a Dio nemmeno il diniego del Comune; in più il Comando dispone di giovani vigili aitanti e di un comandante nuovo di zecca, il dott. Vincenzo Di Rosa. E allora diventano ancora più inspiegabili e incomprensibili questi lunghi tempi di attesa.
Il luogo della richiesta di stallo è la frequentata Piazza Unità d’Italia, più nota come Largo Tre Croci. Inutile dire il caos che regna da quelle parti, tra le legittime utilizzazioni degli spazi da parte dei commercianti del posto, le necessità dei clienti, gli stessi residenti (se permettete, esistono anche quelli) e i soliti indisciplinati delle doppie e triple file. È da questo groviglio di auto che nasce la necessità per un anziano di Teano di un minimo di mobilità, almeno giunto alla sua veneranda età di 80 anni.






