Pericolo pubblico in via Nicola Gigli: auto distrutta e conducente miracolata. É urgente. L’Ufficio Tecnico dove guarda?
Tasse alle stelle, strade a pezzi, disastri annunciati: Teano assurda, tra propaganda web e problemi reali
TEANO (EZ) – «Tutti i giorni ci finisce dentro qualcuno». «Mio figlio è caduto sulla buca con la biciletta e si è fatto male». A Teano succedono cose vergognose che non riusciamo più a contenere per numero né a tacere per gravità. Come l’incidente annunciato verificatosi ieri mattina, 23 febbraio 2026, alle ore 10: un’automobilista di Teano è finita nella “trappola comunale” di via Nicola Gigli. Risultato: auto sfasciata, ruota anteriore destra completamente staccata e, solo per miracolo, si parla soltanto di “tanto spavento e qualche contusione”.
Sono mesi che quella buca è lì e peggiora ogni giorno di più. Perché l’Ufficio Tecnico comunale non interviene? Perché non si provvede a installarvi sopra una pedana o una passerella d’acciaio? Perché non viene opportunamente segnalata con un cartello di pericolo? Perché non scatta un’immediata riparazione per motivi di incolumità pubblica e privata, senza attendere l’apertura di un cantiere per la sistemazione di tutte le basole di Teano; o quasi, che pure esiste? Detto con un francesismo: perché nessuno se ne fotte di eseguire un intervento straordinario e urgente?
Poteva finire molto peggio per la signora, che nella sua corsa aveva ben poca scelta: finire contro il muro alla sua sinistra, invadere il piccolo marciapiede o proseguire dritta per la sua strada. Tra l’altro, non si tratta di una semplice buca nell’asfalto, ma di basole ciclopiche sprofondate per un fenomeno di “sgrottamento” del materiale sottostante di riempimento, spesso composto da misto o sabbia.
È molto difficile (per chi non passa spesso da quelle parti) accorgersi del trappolone nel quale – come riferiscono i residenti – ogni giorno finisce qualcuno, a volte con conseguenze disastrose. Viene da chiedersi: caro Ufficio Tecnico del Comune di Teano, aspettiamo che qualcuno si faccia male seriamente prima di fare un salto da quelle parti e predisporre immediatissimi lavori di ripristino e l’altrettanto immediata apposizione della segnaletica stradale verticale?

Una vergogna tecnica ma anche politica, forse fin troppo impegnata nelle tresche per il voto delle elezioni provinciali da non accorgersi più di null’altro. E la prospettiva è ancora peggiore in vista del rinnovo del Consiglio Comunale previsto per il 2027, per il quale si stanno preparando i “fuochi d’artificio” di cui avremo modo di parlarvi prossimamente; vi preannunciamo, comunque, che si tratta anche di brevi video da far girare sui social che spaziano dal Puc alle inaugurazioni di spazi pubblici.
E le cose concrete? E le tasse alle stelle? E i pericoli pubblici? Tutto passa in secondo piano perché i voti si accumulano in altro modo. Eppure, quello di via Nicola Gigli era un disastro annunciato. Il nostro articolo era un modo per sollecitare i politici locali e, soprattutto, l’Ufficio Tecnico.
Sul portale internet del Comune di Teano leggiamo frasi che dipingono l’Area Tecnica come la punta di diamante della macchina amministrativa. E noi ci crediamo, vogliamo crederci; è anche per questo che i cittadini pagano le tasse. Leggiamo:
«L’Area Tecnica – Infrastrutture del Comune di Teano è responsabile della gestione, della manutenzione e dello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi pubblici sul territorio comunale. Questa area svolge un ruolo chiave nel garantire la funzionalità e la sicurezza delle strutture, nonché nel pianificare e realizzare nuovi interventi infrastrutturali che rispondano alle esigenze della comunità. Le principali responsabilità includono la gestione e la manutenzione delle strade, dei ponti, delle piazze e degli altri spazi pubblici, assicurando che siano sempre in buone condizioni e sicuri per i cittadini. L’area si occupa anche della gestione delle reti di pubblica illuminazione, idriche e fognarie, e dei sistemi di gestione dei rifiuti. Inoltre, è coinvolta nella progettazione, direzione dei lavori e supervisione delle opere pubbliche».
Parole bellissime che però tutti vorrebbero vedere tradotte in fatti e messe in pratica. È questo che la cittadinanza si aspetta e di cui ha diritto. È questo che vogliono i cittadini-contribuenti tartassati. Teano è piena di vergogne simili a quella di via Nicola Gigli. Una vera vergogna.






