Inchieste

Urgente: Acquarotta da clorare. Il Comune si “sveglia” dopo 4 anni ma sbaglia tutto: affidamento a una partita Iva scaduta

Un errore che nell’interesse pubblico, dovrebbe far preoccupare tutti: amministrati e amministratori

TEANO (retenews24@gmail.com) – Il Comune decide (dopo quattro anni di sonno profondo sullo stato di abbandono degli impianti idrici del campo sorgenti di località Acquarotta) di dare l’incarico a una ditta per il rifacimento del sistema di clorazione automatico, ma sbaglia l’atto di affidamento. Ovvero, vi introduce un errore madornale.

Un errore che, a rifletterci bene e di cui parliamo nell’interesse pubblico, deve far preoccupare tutti come cittadini e amministrati; in una città normale, dovrebbe preoccupare politicamente anche gli amministratori (buonanotte). L’impegno di spesa e l’affidamento sono stati perfezionati e rivolti – questo almeno carte alla mano – a una partita Iva scaduta. La P. Iva è quella con numero 01088660613. L’importo è di 6.023,30 euro. L’atto è da correggere con la P.Iva valida della ditta. Da accertare, anche – per correggere bene il tiro e non ripetere l’errore – se la stessa partita Iva sia stata attribuita a prestazioni di servizio con altra impresa affidataria di altri incarichi comunali (subappalto). Trovandosi ad eseguire controlli sarebbe meglio per il nostro Ente pubblico non lesinare verifiche, non vi pare?

La competenza in questo caso è dell’Area Tecnica-Infrastrutture con la Determinazione n. 28 del 13-02-2026, e della Segreteria comunale con la Determinazione n. 136 del 18-02-2026. I documenti recano firme e controfirme di geometri e ingegneri: Picierno e Grande.

Insomma formalmente, c’è tutto. Sorge il legittimo dubbio che possa essere solo mancato “qualche” controllino… Come fai, infatti, a controllare lo stato di “salute” di una ditta se utilizzi una sua partita Iva scaduta? No, così non va bene. Fateci capire. Siamo curiosi. Anche politicamente, con quale coraggio il sindaco Scoglio continuerà (come già fatto in Consiglio comunale) a menarsene un gran vanto accennando alla sua nuova macchina amministrativa e burocratica finalmente rimpinguata? Eppure basterebbe solo un po’ di attenzione in più sui “particolari”. Come mai a noi non sfuggono.

Eppure – sulla carta – si direbbe sia stato fatto tutto a puntino, persino i controlli legali ai quali accennavamo un istante fa. Leggiamo: “il Rup, secondo quanto disposto dalla Delibera A.N.AC. n. 122 del 16 marzo 2022, ha provveduto all’acquisizione del seguente CIG: BA63126FA1; VERIFICATO il possesso dei requisiti in capo alla ditta Mastrati Paride ai sensi degli artt. 94, 95, 96, 97, 98 e 100 del D.lgs 36/2023, agli atti dell’Ente prot. 5005 del 13/02/2026, che qui si intendono allegati per formarne parte integrante e sostanziale; ACQUISITO il DURC on line Prot. INPS_48851954 del 31.12.2025 con scadenza validità 29.04.2026, il quale attesta che la ditta è in regola con il versamento dei contributi nei confronti di INPS e INAIL”.

Si parlerà di un errore di “copia e incolla” dovuto all’innegabile ridondanza delle ditte ripetutamente incaricate. E va bene, ma entro quanto tempo si provvederà a correggere l’obbrobrio? Speriamo subito. E speriamo anche che sia riconosciuto qualche merito al solito Cittadino che – grazie a Dio, almeno lui le carte del Comune se le legge – così come a chi si interessa di cose di cui non si occupa nessuno: questo giornale, la cosiddetta “stampa ostile”.

Un ragionamento a parte merita il passaggio importantissimo intercettato nella Determinazione di cui si narra: quello sulla gravità della situazione degli impianti idrici pubblici di Acquarotta. Ne parlammo noi in esclusiva, accompagnando il servizio giornalistico con un video: non un’intervista compiacente al sindaco, ma la denuncia dello stato di pericolosità del campo sorgenti, sollevando dubbi sulla corretta clorazione dell’acqua potabile nel quartiere Santa Reparata.

Ecco il passaggio illuminante estratto dalla delibera, che ci ripaga di tante fatiche fatte a nostre spese e non con i soldi del Comune. Leggiamo: «Bisogna intervenire con urgenza al fine di realizzare un nuovo impianto per garantire acqua potabile anche alle utenze collocate sul tratto di tubazione che, partendo dal Santuario di Santa Reparata, percorre tutto il viale di Santa Reparata in direzione Furnolo, compresa tutta via Acquarotta».

Allora, erano legittimi o no, i nostri dubbi sul sistema Acquarotta? Continuate a seguirci nei prossimi giorni, per scoprire sempre nuove scottanti verità.