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La scommessa dei fratelli Aletto: riapre I Sette Archi nel segno di Peppino e Angela

Il saluto del Sindaco di Presenzano, Maccarelli: Mi congratulo per la rinascita della pizzeria, luogo di incontro e amicizia sulla Provinciale 26. Buon lavoro

PRESENZANO / TEANO / SESSA AURUNCA – In certi paesi e nelle piccole comunità non riaprono i negozi: ritornano le abitudini. E quando un’insegna si riaccende dopo il buio, non illumina solo una strada, ma un pezzo di memoria collettiva. Succede a Presenzano, lungo la Provinciale 26, dove il 4 marzo rialza la saracinesca la Pizzeria I Sette Archi. A firmare questa ripartenza sono Cristian e Maurizio Aletto. Giovani imprenditori, si direbbe. Ma in realtà figli di una tradizione familiare che ha sempre fatto del lavoro una forma di educazione civica.

E la loro scommessa ha il sapore della modernità: portare di nuovo a Presenzano la pizza americana, preparata dai maestri pizzaioli di Bellona. Dietro questo nuovo impasto però c’è una storia che non nasce oggi. C’è il ricordo di Peppino, il padre: commerciante originario di Teano e mitico bidello, come si diceva una volta, del liceo classico Agostino Nifo di Sessa Aurunca. Uno di quelli che aprivano i cancelli la mattina presto e li richiudevano la sera tardi, custodendo studenti, sogni e corridoi come si custodiscono le cose importanti.

Oggi, idealmente, è lui a passare in rassegna il locale, a controllare che tutto sia pronto, a dare la sua benedizione laica fatta di silenzio e orgoglio. E poi c’è nonna Angela, 103 anni di vita e di consigli non richiesti. Non veglia dall’alto: veglia da vicino. Seduta nel punto giusto, con lo sguardo di chi ha attraversato guerre, ricostruzioni e mode passeggere, saprà dire ai nipoti quando è il momento di insistere e quando quello di fermarsi. Perché a 103 anni non si gestisce una pizzeria, ma si amministra il tempo.

La riapertura è stata salutata anche dal sindaco Andrea Maccarelli, che ha voluto sottolineare il valore che va oltre il commerciale: «È con grande piacere e sincera emozione che rivolgo il mio saluto in occasione della riapertura della pizzeria I Sette Archi. Dopo un periodo di chiusura, questo momento rappresenta non solo l’inaugurazione di un’attività commerciale, ma la rinascita di un luogo che per anni è stato un autentico punto di riferimento per la nostra comunità. ‘I Sette Archi’ non è stata soltanto una pizzeria: è stata un luogo di incontro, di convivialità, di amicizia.

Un posto dove generazioni di cittadini hanno condiviso serate, festeggiato ricorrenze e costruito ricordi. Desidero rivolgere un sentito augurio ai fratelli Maurizio e Cristian Aletto, giovani imprenditori che hanno scelto con coraggio e determinazione di riportare in vita questa storica attività. La loro iniziativa è un segnale importante: dimostra fiducia nel futuro e attaccamento alle proprie radici. Un elogio speciale va a tutta la famiglia Aletto che, già tanti anni fa, decise di investire a Presenzano, contribuendo alla crescita economica e sociale del paese.

Quella scelta rappresentò un atto di lungimiranza e amore per il territorio; oggi quella stessa visione continua attraverso l’impegno delle nuove generazioni. A Maurizio e Cristian va il nostro incoraggiamento più sincero: possiate affrontare questa nuova avventura con entusiasmo, passione e perseveranza, certi di poter contare sull’affetto e sul sostegno dell’intera comunità. A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutti i cittadini, auguro a ‘I Sette Archi’ un futuro ricco di soddisfazioni, successo e prosperità. Bentornati e buon lavoro».

Forse è questo, in fondo, il senso più profondo di questa riapertura: dimostrare che il futuro non è sempre una fuga, a volte è un ritorno ben fatto. Due giovani che scelgono di restare, un padre che ha insegnato il valore della dignità del lavoro, una nonna che a 103 anni continua a essere bussola più che memoria.