Divieto di dimora in Campania per il consigliere regionale Giovanni Zannini
Si opporrà al provvedimento. Al suo posto, con una surroga, scatterebbe Angela Parente
MONDRAGONE / CASERTA / CAMPANIA – Sarebbe arrivato, ben quattro giorni fa – come riferiscono fonti informate che riteniamo attendibili – il provvedimento dei giudici a carico del consigliere regionale Giovanni Zannini.
Per Zannini i giudici avrebbero disposto il “divieto di dimora in Campania e nei comuni vicini delle regioni circostanti”. Tra le tante accuse mosse nei sui confronti, quella che avrebbe fatto scattare il provvedimento sarebbe l’accusa di corruzione.
Una misura che lo obbliga a lasciare il territorio regionale. E “di fatto sarà costretto – come riflettono e scrivono i colleghi della redazione di Officina0823 – a sospendersi dall’incarico in Consiglio regionale». Il provvedimento impedisce a Zannini di restare in Campania fino a nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Zannini non ha mai voluto lasciare, nemmeno per possibile atteggiamento di semplice precauzione nei confronti delle accuse che gli sono state mosse e delle possibile ricadute giudiziarie, la posizione regionale.
Comunque sia si tratta di una misura cautelare che, ora, incide direttamente sul suo ruolo istituzionale. Con la sospensione (verso la quale sicuramente Zannini provvederà a fare opposizione) al suo posto – ma non troviamo traccia della necessaria surroga – entrerà Angela Parente, attuale vice sindaca di Castelvolturno.






