Il Video. Pd, Picierno sfida la linea Schlein: «Referendum? La parità tra accusa e difesa non ha colore politico»
In sala anche “mezzo Pd” di Teano con Pina Picierno che insiste «Amici, il Si, va oltre gli schieramenti»
TEANO (Elio Zanni) – «Sono qui a rappresentare la posizione minoritaria del Pd per il Sì al referendum che riforma la giustizia. Minoritaria non significa che siamo o saremo in pochi a votare Sì». Vi spiego perché io – progressista, riformista e di sinistra – sto sostenendo le ragioni del Sì».
Teano, 6 marzo 2026: la Vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, spiega a Teano le ragioni della sua scelta, definita «non politica, ma di opportunità rispetto alle esigenze della gente di fronte alla legge». Una posizione coraggiosa, questo è sicuro, uguale e contraria a quella della leader del Pd, Elly Schlein. Una posizione, quella della Schlein, che la stessa Picierno stenta a comprendere appieno, o forse preferirebbe non dover comprendere… «Eppure – precisa – il Sì al referendum è una scelta sostanzialmente di sinistra». GUARDA IL VIDEO “SìVota”
Dopo i saluti di rito e gli interventi assai tecnici e interessanti di relatori come Michele Di Fraia e Paolo Itri, oltre allo stesso Gennaro Iannotti (moderatore della serata), Picierno ripercorre con abile rapidità la storia minima del “processo italiano” «che attende di essere riformato – soggiunge – fin dal giorno della sua stesura e approvazione».
Picierno: «Dal processo inquisitorio al processo accusatorio, dove la Pubblica accusa e la Difesa devono confrontarsi su un terreno di parità e dove c’è un giudice terzo e indipendente che decide in base a quanto emerge dal dibattimento. Una riforma incompiuta per la mancanza di terzietà del giudice; una riforma mai realizzata perché trascinata sul terreno dello scontro politico. È sempre stata una riforma di sinistra, ma ora il Pd sceglie di non modificare l’esistente».






