Teano si tinge di Rosa. D’Andrea: «Dieci anni di vita, dieci anni di cura. Ci vediamo il 14 marzo, per vincere l’Endometriosi»
Festa delle donne bis: non solo mimose. Piazza Sperandeo ore 14 screening in rosa per tutte le età
TEANO (EZ) – Anche se sembra una ovvietà e una frase retorica, la vogliamo dire lo stesso: le donne sono il motore del mondo: figlie, mamme, sorelle, compagne. Sono vita che genera vita. Quest’anno, la 10ª edizione di “Teano in Rosa” vuole abbracciarle tutte, dalle più piccole alle più grandi, perché proteggere la salute di questi esseri unici non ha età. La scelta è stata quella di spostare idealmente i festeggiamenti a sabato 14 marzo, trasformandoli nel nostro personale “8 marzo sidicino”: una giornata dove il regalo più bello non è un fiore, ma la cura di sé. Quest’anno si compie un passo avanti importante. Oltre alla presenza di numerosi esperti, ci sarà il primo screening dedicato all’endometriosi per le donne in età fertile.
«L’endometriosi è una malattia silenziosa e complessa che troppo spesso viene ignorata nonostante i dolori lancinanti e il rischio di infertilità – spiega il dottor Dino D’Andrea, specialista e ricercatore – Oggi, grazie alla tecnologia e a anni di studio, possiamo riconoscerla in tempo. Questo screening nasce da un’ispirazione profonda, dedicata a una persona dal cuore nobile che mi ha insegnato quanto sia vitale agire subito: il mio augurio è che nessuna debba più soffrire in silenzio.
Non saremo soli in questo percorso – soggiunge D’Andrea – ci sarà Beppe, amico e volto Rai, con noi per dare forza al messaggio della prevenzione. La piccola Aurora, la mia “dottoressa” del cuore, che ha preteso con forza che anche le bambine della sua età potessero “stare bene”. Per i più piccoli (e qualche infiltrato!) ci saranno Minnie e Stitch a portare un po’ di magia. Studenti e specializzandi in medicina porteranno quell’entusiasmo scientifico che guarda al domani. Sarà, semplicemente, una festa. Una giornata dedicata a voi, per assicurarvi la salute e il benessere che meritate».






