Il Video. Acqua sprecata a Santa Reparata. Enigma del concetto “controlli giornalieri”
La differenza tra la burocrazia scritta e la realtà. «Nonna, m’hanno fatto un buono, che vor dì?».
TEANO – Nuovo allagamento, altra perdita o traboccamento dai serbatoi di Santa Reparata, altro fiume d’acqua potabile che si spreca in strada, soldi che si perdono (perché Teano è la città dell’acqua, ma alla fine la maggior parte se la compra), altro pericolo per la circolazione stradale. Il tutto da stamattina, 10 marzo 2026. Teniamo un diario. La settimana scorsa parlavamo qui della stessa questione, per un altro caso di dispersione del prezioso liquido.
Il fatto è che, “ravanando” negli atti del Comune, troviamo fior di atti e documenti che parlano di contratti che prevedono (come quello, per esempio, stipulato con una Ditta locale) controlli giornalieri agli impianti, alle cabine, ai pozzi. E ci stavamo scervellando sul concetto di “controlli giornalieri”: che vuol dire?
Ma sul concetto del “che vuol dire” ci viene in mente solo il grande Carlo Verdone nel film Bianco, rosso e Verdone quando, alla sua domanda «Nonna, m’hanno fatto un buono, che vor dì?», riceve una risposta colorita e ironica, tipica del personaggio della Sora Lella: “Vordì che te la pii ‘n der culo”. Questa battuta, diventata un tormentone, sottolinea la disillusione verso le promesse burocratiche. La nostra stessa disillusione sulle promesse della burocrazia che alberga in certi contratti di prestazioni.
Ci capitò di fare un giro per gli impianti idrici e rimanemmo sconcertati di fronte alla devastazione di porte d’ingresso arrugginite e aperte chissà quanto tempo fa, cancelli avvolti dai rovi e quindi inaccessibili; e pensavamo all’idea di “controlli giornalieri”, impegno al quale una ditta non di Teano (ma di Sessa Aurunca) ritenne di dover rinunciare nella consapevolezza dell’impossibilità di riuscire ad onorare una simile promessa.
Ora però i “controlli giornalieri” fanno parte integrante dell’ultimo appalto di controllo e manutenzione dei dispositivi dei sistemi idrici di Teano.
Ebbene, malgrado ciò, di fronte a certi episodi – come quello dei ripetuti sprechi d’acqua dai serbatoi principali di Teano – siamo costretti a chiederci ancora, magari rivolgendoci al Sindaco e all’Ufficio tecnico e non alla nonna: ma che vor dì?






