Cabine idriche, 13mila € per la fattibilità: cade lo scudo del «non ne so niente»
Finisce l’era dell’ignoranza in materia della politica locale e inizia l’attesa del finanziamento regionale
TEANO (EZ) – Uno studio e un progetto di “fattibilità tecnica ed economica” per l’aggiornamento delle cabine di prelievo, accumulo e rilancio dell’acqua potabile (dispositivi e quadri elettrici, pompe e telecontrollo) del sistema idrico del comune di Teano. Obiettivo: varare il primo livello di progettazione necessario per accedere ai finanziamenti regionali. È quanto riporta la Determina comunale n. 194 del 10 marzo 2026, del valore di 13mila euro.
Finalmente, nero su bianco e certificate, le condizioni in cui versano (condizioni di sfascio e sfacelo che abbiamo spesso riportato nei nostri servizi giornalistici e riprese video) gli impianti (non la rete di distribuzione, purtroppo, che sta molto peggio degli impianti di emungimento e rilancio) delle Frazioni di Fontanelle – San Giuliano – Cappelle; segmento impiantistico a servizio dell’agglomerato delle Frazioni Pugliano, Tranzi; segmento impiantistico a servizio dell’agglomerato delle Frazioni Casafredda, Furnolo; segmento impiantistico a servizio dell’agglomerato delle Frazioni di Casale – Versano – Santa Maria Versano – Borgonuovo – Cipriani Taverna Zarone; segmento impiantistico Teano primo sollevamento, secondo sollevamento – Teano Santa Reparata – Casi – Casamostra.
Mettiamo da parte, per una volta, la nostra opinione sul fatto che, per esempio, secondo noi i primi soldi andavano investiti – ma da subitissimo – per altri tipi di lavori da fare sulla rete e non già sugli impianti e… andiamo oltre; per ora. Andiamo oltre dicendo che sono due, a nostro avviso, gli effetti positivi che, a giudizio preventivo, intravediamo in questo progetto del quale però non abbiamo avuto ancora modo di leggere nemmeno un rigo o valutare un dato tecnico di proporzionalità e modernità tecnologica; per esempio. Non lo conosciamo, in quanto non lo vediamo ancora pubblicato da nessuna parte. Ma torniamo agli effetti che ci piacciono: il primo è che consentirà al Comune di Teano di chiedere e quindi, come previsto, ottenere un adeguato finanziamento “finalizzato a questi tipi di lavori” almeno così ci è stato riferito localmente, dalla Regione Campania. Ente regionale che di questi fondi ne aveva preannunciato – prima delle elezioni regionali nel 2025 – “urbi et orbi” la disponibilità.
Secondo effetto positivissimo: la smetteranno finalmente – di fronte ad ogni guasto e fermo di erogazione – tutti i componenti della filiera istituzionale politica e tecnica comunale di fare spallucce e asserire di non conoscere lo stato degli impianti e le possibili cause delle mancate erogazioni derivanti dai fermi delle cabine. Ammesso che si leggeranno le carte. Stessa cosa per gli idraulici, le ditte già contrattualizzate e pagate oggi per le manutenzioni e lo stesso sindaco di Teano visto che hanno perso – tutti – come dire: lo “scudo dell’ignoranza”. Ignoranza in materia.
I giornali, oggi come oggi, fanno mille sforzi per mettere sotto gli occhi soprattutto dei diretti interessati certe situazioni di sfacelo e degrado, ma fino a questo momento – nel campo degli impianti idrici – agli addetti politici e amministratori locali è bastato dire «no, non ne so nulla, non ne capisco, non ho letto il giornale» per simulare una parvenza di giustificazione; politicamente non valida, chiaramente. Ebbene, il tempo del non vedo, non sento e quindi non parlo, col progetto alla mano possiamo ottimisticamente dichiararlo finito. È caduto lo scudo dell’ignoranza. Speriamo.






