Politica

Aventino o tregua? Dilemma delegato al commercio Zanni dopo il flop provinciale

Quella cena galeotta nella quale si decisero le sorti dei tre candidati, oltre alla futuro di “Teano In Comune”

TEANO (ez) – Era, evidentemente, così accanita e poco sottotraccia la lotta intestina nella maggioranza Scoglio per la corsa allo scranno provinciale che uno dei tre candidati, Guido Zanni, decide addirittura di cambiare posto a sedere in Consiglio comunale. Un chiaro segnale se non di ostilità nei confronti del suo vero competitor: Alessio Magellano. Per chiudere il cerchio, va anche detto che, invece, la terza candidata al Consiglio provinciale di Caserta, Veronica Rapa (quella che in teoria in quota campo largo Pd), decide, bontà sua e per motivi a noi ignoti, di non presentarsi proprio alla seduta del 26 febbraio 2026.

Ebbene, noi diciamo che Zanni credeva davvero nella possibilità di essere eletto; da ciò ne comprendiamo la delusione. Sì, ma non ne comprendiamo l’illusione. Certo, avrà ricordato a tutti quanto si sia speso per la Fiera di Sant’Antonio del 2025. Avrà anche ricordato a tutti gli sforzi profusi nel cercare di tenere interessati all’idea di Distretto del commercio alcuni commercianti di Teano. Avrà ricordato al sindaco che dopo alcuni mal di pancia quel millantato Gruppo autonoma di maggioranza poi non lo ha fatto.

Facile pensare che le abbia utilizzate tutte le sue carte, giocando addirittura il Jolly del voto a favore della conservazione delle tasse comunali al massimo anche per il 2026. Rinnegando la sua precedente astensione Insomma, le ha combinate di tutti i colori il delegato al commercio senza portafoglio ed ex rivoluzionario dell’amministrazione Scoglio. E per questo di aspettava una contropartita. Sperava forse in diversi voti in più, oltre a quello scontato dell’olivieriano di ferro assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Esposito.

Tanto, anche per una questione di vicinanza politica dei vertici dell’amministrazione (così credeva) al suo trainer alle provinciali: fichiani comunque. Vuoi vedere che questi, invece, scordandosi di tutto e di tutti, che aggiungono i loro voti a quelli potenzialmente forzisti e con una carambola votano il pupillo del consigliere regionale Giovanni Iovino? Per la miseria. E invece proprio così è andata. Certo, galeotta fu la cena pre-elettorale al De Foris con molti della maggioranza e lo stesso sindaco, durante la quale, però, sarebbe ingenuo pensare che sia stato chiuso esclusivamente l’accordo per le elezioni provinciali…

Momento luculliano-politico al quale non poteva certo mancare uno dei maggiori volani elettorali di Teano, Marco Melese, passionario della politica. E lì, quella sera, dopo aver appreso da un nostro referente di questo incontro conviviale, eravamo già certi al cento per cento e cinque giorni prima del voto, dell’esito esatto delle provinciali rispetto ai candidati locali. Magellano junior Consigliere provinciale. Ora a noi, come giornale, non piace affatto tempestare il lettore di domande, preferendo piuttosto tentare di fornire delle risposte.

Sì, ma qui la domanda ci sta tutta: che farà adesso il buon Zanni rispetto ai compagni di maggioranza dai quali non ha ricevuto il voto sperato? Salirà sull’Aventino, costituirà quel benedetto Gruppo autonomo consiliare o continuerà a tenere il moccolo col sindaco mantenendo nel contempo le distanze dal suo collega Magellano, oggi come oggi “consigliere al quadrato”: al Comune e alla Provincia? Se non riusciremo ad avere la risposta, ce ne faremo una ragione.

Più chiara appare adesso, la possibile risoluzione dell’incontro politico-elettorale al De Foris dove in molti potrebbero aver malignato: sto Zanni, ha già la Fiera e il Distretto, che vuole di più? Possiamo solo immaginare che tutto il resto del tempo sia stato speso per pensare alle urne elettorali e quindi al rinnovo nel 2027 del Consiglio comunale di Teano. Al candidato sindaco e ad almeno quattro rimpiazzi nella lista degli uscenti. E Zanni si dovrà accontentare di non essere uno dei rimpiazzabili. Ma in questo senso, sarebbe stato più al sicuro seduto vicino al giovane e rampante Magellano che a Massimiliano Stèfano.