Odissea Parco S. Reparata. Ufficio tecnico atteso 2 mesi: agisce la Magistratura
Oltre 100 residenti del parco villette a schiera in balia della burocrazia. Esposto in Procura. La Clip Video
TEANO (retenews24@gmail.com) – Alla fine hanno deciso – costretti dai fatti – di sporgere regolare denuncia presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, contro i funzionari dell’area tecnica del Comune di Teano, gli oltre cento residenti del Condominio Santa Reparata, da due mesi in snervante attesa di un sopralluogo dell’Ufficio Tecnico. Tempi di attesa per loro comprensibilmente inammissibili, per una verifica in campo necessaria non solo a sbloccare un cantiere di lavoro ordinato dal vertice politico dello stesso Ente ma anche per accertare l’esistenza di opere edili ritenute abusive e indicate nel dettaglio e con report fotografico.
Al centro della vicenda vi è anche una “immissione in fogna” che i referenti del Condominio indicano come divergente dai progetti esecutivi e possibile causa dei malfunzionamenti e dei guasti ai pozzetti e alla condotta fognaria condivisa, loro malgrado, con il confinante Convento dei Padri Redentoristi. Finalmente, ora, la lunga attesa potrebbe essere finita (sebbene a Teano il condizionale sia d’obbligo) proprio grazie all’esposto in Procura: la segnalazione alle autorità superiori sembra essere, infatti, uno dei pochi metodi efficaci che i cittadini stanno imparando a utilizzare per ottenere ascolto.
Tornando al “Caso villette Santa Reparata”, nel frattempo, uno scavo occlude quasi interamente la via d’accesso alle singole abitazioni. Il cantiere è stato aperto nel rispetto di una specifica Ordinanza sindacale (la n. 64 del 1° giugno 2025) che imponeva «per questioni di igiene pubblica» l’esecuzione dei lavori “in solido”, ovvero con spese suddivise tra Condominio e Convento. Tale soluzione non è stata accettata dal Condominio, che ha dapprima impugnato l’atto dinanzi al Tar Campania, ma poi, visti i tempi dilatati di risposta/adesione alla loro istanza legale da parte del Convento e l’esigenza primaria di eliminare le infiltrazioni di liquami fognari, ha comunque deciso di avviare i lavori.
È a questo punto che è emersa la sorpresa che ha riaperto il caso. Durante gli scavi effettuati dalla ditta incaricata, la Edil Max Srl, è venuto alla luce un elemento che per il Condominio potrebbe essere dirimente: si tratterebbe di opere di canalizzazione di liquami e acque reflue ritenute difformi dalle originarie concessioni edilizie rilasciate dal Comune di Teano. Non si tratta di un’accusa formale, ma di una segnalazione di fatti e presunte difformità progettuali da accertare, da verificare, ma comunque basate su ipotesi tecniche elaborate da esperti del settore.
Del resto, proprio per fugare ogni dubbio, lo scorso 26 gennaio, tramite una Pec dell’avvocato Fabrizio Zarone, il Condominio ha sollecitato un sopralluogo dell’Ufficio Tecnico comunale. E adesso? Ebbene, l’ispezione, l’agognato sopralluogo tecnico dovrebbe finalmente essere eseguito in questi giorni, ma su disposizione della Procura.
La vicenda si arricchisce di ulteriori dettagli: durante i lavori e la contesa legale sarebbero emerse nelle vicinanze altre opere contestate e indicate come potenzialmente abusive. Opere delle quali il Comune di Teano avrebbe ordinato l’abbattimento già in tempi remoti, ma alle quali nessuno avrebbe dato seguito.
La notizia è ormai di dominio pubblico e di forte interesse sociale, coinvolgendo un intero quartiere e oltre cento persone, i legali del Comune e dei privati e chi cura le sorti del Condominio come delegato, il dott. Luca Lonardo. Dato l’interesse generale e la gravità della situazione, dei fatti sono stati già informati i Carabinieri della Procura e della locale stazione, il Nucleo Carabinieri Forestali Roccamonfina, il Comando Polizia Municipale di Teano.







