Inchieste

Il “Caso Sp329”: 220 metri di troppo a carico del Comune. Il geometra della Provincia in pensione conferma l’errore

Bruno Broccoli: «Non è giusto che il Comune continui a sborsare cifre anche enormi per la manutenzione di una strada non di sua competenza». Reportage Video

TEANO (Elio Zanni) – Per la serie “dacci oggi la nostra inchiesta quotidiana”, indagando sullo stato di degrado della strada che da Borgo Sant’Antonio Abate a Teano porta sull’Appia (Capua – Sessa Aurunca) sfiorando il CC Sidicinum, scopriamo che un tratto di tale strada, pur essendo di competenza dell’Ente Provincia di Caserta, potrebbe di fatto essere gestito, suo malgrado – con beneficio d’inventario – dal Comune di Teano.

Stiamo parlando dei 220 metri della SP329 (ex SS608) che, venendo dall’Appia, dovrebbe terminare all’incrocio con la traversa privata di proprietà del signor Cangiano. E invece, pare che per un errore di posizionamento della segnaletica verticale, il tratto della SP329 si concluda, appunto, 220 metri prima e quindi anche prima del ponte sul Rio Missera (o “Rio Messera”, come riporta la fonte “L’Enciclopedia dei Comuni d’Italia”).

Le nostre ricerche ci hanno portato ad interpellare un ex funzionario della Provincia di Caserta in pensione, il geometra Bruno Broccoli di Teano. Ebbene, proprio lui, che dichiara di essersi «occupato della declassificazione delle strade ex provinciali», aveva a sua volta fatto caso a questa stranezza: il segnale della Provincia era arretrato di circa 220 metri rispetto alla posizione che dovrebbe risultare dai verbali di declassificazione stilati e controfirmati tra Provincia e Comune. CLIKKA E GUARDA IL SERVIZIO VIDEO

La questione è grave. Ne verrebbe fuori, da una simile scoperta, che il Comune di Teano, con tutte le sue grane di bilancio, si sarebbe di fatto accollato la manutenzione di un tratto di via non di sua competenza. Più volte lo stesso ente è intervenuto a sue spese per il ripristino delle buche sull’asfalto e persino per arginare una frana, facendo posizionare una lunga serie di costosi “jersey” (anche detti “New Jersey”), ossia delle barriere di sicurezza modulari in cemento utilizzate per incanalare il flusso stradale oppure per delimitare provvisoriamente un’area di cantiere, utilizzate anche in situazioni di emergenza.

Una spesa non da poco per un comune già “alla canna del gas”. E cosa succederebbe se si dovesse intervenire sul ponte sul Rio Messera, che versa in chissà quali condizioni, visto che nessuno conosce la data dell’ultimo sopralluogo effettuato dall’ufficio tecnico competente per verificarne lo stato? Sarebbe un salasso per il comune sidicino. Come salassi sono le richieste di risarcimento per le vetture che subiscono danni a causa delle grosse buche sull’asfalto del tratto della SP329, per le quali gli stessi automobilisti, ingannati dalla posizione del cartello stradale, puntano subito il dito contro il Comune di Teano. CLIKKA E GUARDA IL SERVIZIO VIDEO

Dopo alcuni giorni dalla pubblicazione del presente servizio, spediremo tutto il materiale in nostro possesso e le informazioni alle autorità competenti e – per quanto riguarda il Comune di Teano – agli organi superiori di governo. Perché temiamo che i nostri amministratori e i tanti politici locali, così impegnati ad amministrare, non abbiano tempo per stare su internet e seguire i giornali web…