Giudiziaria Politica

Nuovamente indagato il sindaco di Teano, Giovanni Scoglio. Lo confessa lui stesso

L’annuncio tra fede e giustizia. Poi parla di un fatto politico e «metodi spregevoli di contrapposizione… »  

TEANO – Nuovamente indagato il sindaco di Teano, Giovanni Scoglio; è lui stesso a rivelarlo. Stavolta per cose di cui non svela i dettagli ma che, forse, seguendo la cronaca dei giornali è possibile almeno immaginare. Si tratta di una nuova forma di comunicazione, dobbiamo ammettere, fortemente efficace. Una volta si tendeva a nascondere simili atti, come gli avvisi di garanzia o altri coinvolgimenti in vicende giudiziarie a qualsiasi titolo, anche se, garantisti o meno, ci si ritrova a monte di ogni e qualsiasi grado di giudizio. Quindi puntare il dito sarebbe sbagliato, scorretto. Comunque sia oggi, la nuova tendenza si chiama “autorivelazione”. È importante anche il momento nel quale si fanno certe autorivelazioni. Bisogna essere esperti di comunicazione di massa, altrimenti è un flop sicuro.

La volta scorsa, per la vicenda Campania Energia (di cui il sindaco, circa due mesi prima del rogo tossico, fu nominato “custode giudiziario” dalla Procura), la rivelazione avvenne a Natale 2025. Il momento fu efficacissimo. Stavolta, per «una vicenda amministrativa di dieci anni fa» – ma che dovrebbe pur avere, diciamo noi – legalmente parlando e per deduzione logica, senza entrare nel merito, agganci con l’attualità, altrimenti saremmo alla follia della magistratura – l’autorivelazione è stata perfezionata in occasione della festa del papà 2026, San Giuseppe.

A conferma di questo nostro assunto, in entrambi i casi abbiamo assistito a una pioggia di like e commenti di solidarietà. Noi restiamo sulle nostre posizioni: garantisti al massimo, nessuna opinione positiva o negativa, nemmeno un like o una pernacchia, fino alla fine dell’ultimo atto e della decisione giudiziaria. Questo perchè crediamo veramente nella giustizia e nella legge. A chi sta chiedendo con insistenza via social a teanoce.it le basi delle nuove indagini, rimproveriamo la pigrizia nella lettura. Non limitandosi a leggere soli titolo e sottotitolo degli articoli di teanoce.it, chiunque oggi sarebbe in grado di sapere a chi potrebbe, verosimilmente parlando, riferirsi Scoglio quando scrive un passo nettamente di sapore politico: «… A chi ha scelto un metodo spregevole di contrapposizione politica dico…». Per quanto ci riguarda siamo garantisti fino al midollo, ma la cronaca è la nostra missione. Ed è corretto anche riportare in versione integrale la dichiarazione di Scoglio.

Ecco la comunicazione diffusa sui suoi stessi social: «Ho pensato e ripensato, prima di scrivere, perché la delusione è grande, ma è giusto che tutti sappiano cosa sta diventando una parte della nostra comunità. Quando mi sono candidato sapevo che, in caso di elezione, sarebbe stata durissima, ma avevo completamente ignorato un aspetto che, oggi più che mai, faccio fatica a comprendere: ci sono alcuni concittadini, per fortuna pochissimi, che, da quando siamo stati eletti, provano incessantemente a distruggere ogni piccolo passo in avanti, ad oscurare ogni piccolo spiraglio di luce. E non parlo di quelli che, legittimamente, criticano l’operato di questa Amministrazione, ma di quelli che giocano a fare male, con una cattiveria ed un accanimento spropositati, provando in tutti i modi a colpire chi, al netto degli eventuali errori commessi, sta provando disperatamente a tirare la città fuori dal baratro in cui è scivolata nei decenni. Senza capire che il vero danno lo stanno facendo ad un’intera comunità, non solo a chi, in un momento difficilissimo, ha avuto il coraggio di “abbracciarsi la croce”. Ho un’unica presunzione, quella di essere una persona onesta ed oggi, per la prima volta, mi sono chiesto seriamente se ne sia valsa la pena. Dopo le note vicende legate all’incendio della “Campania Energia”, che hanno segnato indelebilmente la mia vita, mi ritrovo nuovamente indagato grazie alla “gentile” querela di un cittadino per una vicenda amministrativa di decenni fa, di cui, guarda caso, ci si è accorti solo di recente!!! La tentazione sarebbe quella di dire che si sta facendo di tutto per allontanare le persone perbene dalla politica. Perché, a conti fatti, mi ritrovo coinvolto in ben due procedimenti penali non perché ho rubato, non perché ho gestito illecitamente i soldi dei cittadini, non per fenomeni di corruzione, ma semplicemente per essermi trovato nel posto sbagliato, al momento sbagliato, per due vicende che vengono da molto lontano. Ma non rinuncio ai miei principi e alla speranza in un futuro migliore, in cui le donne e gli uomini onesti, consapevoli e appassionati, tornino a prendersi cura della cosa pubblica. Ce n’è un disperato bisogno! Per cui proseguo nel mio impegno verso la comunità, con ancora maggiore determinazione, con l’onore e la dignità di sempre, facendomi carico di questo ulteriore fardello, che affronterò con la piena fiducia nell’operato della Magistratura e nel sostegno del Signore, affinché mi dia la forza. Perché essere veri Cristiani significa credere, anche quando tutto sembra crollare, e non basta indossare un foulard al collo, o battersi il petto in Chiesa. A chi ha scelto un metodo spregevole di contrapposizione politica dico solo che il tempo è galantuomo e che le azioni, specie quelle di basso profilo, qualificano gli uomini che le compiono, sempre!