L’ultimatum di Zarone a Tammaro: «Basta parzialità e frasi offensive: o scatterà la mozione di sfiducia»
«Siamo di fronte a manifestazioni, fatti e parole che mirano a delegittimare il ruolo dei consiglieri»
TEANO (Elio Zanni) – Non accenna a placarsi la tempesta politica nel Comune di Teano. Il consigliere comunale di minoranza Marco Zarone (lista SiAmo Teano) ha lanciato un durissimo atto d’accusa nei confronti del Presidente del Consiglio comunale, Pasqualino Tammaro, preannunciando una imminente mozione di sfiducia per chiederne la rimozione dall’incarico.
Al centro della contestazione, formalizzata nell’ultima seduta del 16 marzo 2026, vi è una gestione dell’aula ritenuta autoritaria e pesantemente parziale. Zarone denuncia l’uso di un linguaggio incompatibile con il prestigio dell’istituzione: espressioni come «se devo prendere il bastone lo prendo» e anche «consigliere, io la sbatto fuori» sono state citate come prova di un clima di intimidazione volto a limitare la libertà di parola della minoranza.
Incontrato al bar per un caffè, al quale Zarone preferisce altro perché già abbastanza innervosito, il consigliere ci chiarisce meglio la sua posizione. «Siamo di fronte a manifestazioni di pochezza intellettuale che mirano a delegittimare il ruolo dei consiglieri» – dichiara Marco Zarone – Il Presidente non può agire in modo arbitrario, interrompendo le sedute o omettendo interventi nei verbali con la scusa del “non ricordo”. Secondo me è un attacco diretto alla nostra Costituzione e allo Statuto comunale».
La vicenda assume contorni ancora più critici in merito a una nota della Prefettura di Caserta. Nonostante l’ufficio territoriale del Governo abbia invitato il Presidente a fornire riscontri su precedenti segnalazioni di irregolarità, Tammaro avrebbe negato in aula di aver ricevuto notifiche. Una versione smentita fermamente da Zarone, che evidenzia come il protocollo della nota sia identico per tutti i destinatari (Consiglieri, Segretario e lo stesso Presidente).
Il diktat di Zarone è perentorio: se non ci sarà un immediato ritorno al rispetto delle regole e della dignità del confronto democratico, la minoranza procederà senza indugi con la richiesta di revoca della carica. «La trasparenza e l’onestà intellettuale non sono negoziabili», conclude il consigliere deciso a ripristinare un clima di civile dialettica nel civico consesso del Comune di Teano.






