Giallo via Gramsci: Di Rosa ripristina lo “stallo scippato”, ma resta l’ombra del vecchio abuso sul tavolo della Procura
Lo spostamento dall’ortopedia alla farmacia, vessato da atti mancanti e impiego dei fondi vincolati
TEANO (Elio Zanni) – Ritorna lo stallo per disabili in via Antonio Gramsci a Teano, su quel corridoio d’asfalto che collega viale Italia a Via Luigi Sturzo. Ritorna lo spazio parcheggio, attiguo e funzionale alla storica attività denominata “Istituto Ortopedico Regionale” che fu, secondo le indagini condotte da questo giornale dai suoi collaboratori in campo, arbitrariamente cancellato, senza titolo, senza evidenza d’atto comunale, per poi essere ridisegnato (sempre senza che nessuno ne avesse mai apertamente e legalmente fatto richiesta) dal lato opposto della strada: nei pressi delle scale d’accesso – pensate un po’ all’assurdità dell’operazione – della Farmacia della famiglia Rossi.
Ritorna quello che definimmo “lo stallo fantasma”. Sarà ripristinato, grazie alla meritoria Ordinanza N. 23 del 26 febbraio 2026 firmata dal nuovo Comandate dei Vigili urbani dott. Vincenzo Di Rosa, con la creazione di quella che, nascendo da apposita richiesta, è andato a definire: sosta “non personalizzata” da adibire al servizio di persone diversamente abili.

Una battaglia vinta di giustizia e civiltà, durata due anni. Ma anche una questione non ancora chiusa dal punto di vista formale e legale, per noi e per noi che sosteniamo le persone libere che hanno il coraggio di parlare e quel tipo di cittadino che possiamo raffigurare come un carrarmato che si muove in un campo minato. Rimane l’enigma, il problema tecnico e politico, che non può essere risanato solo con la bacchetta magica del Comandante. Chi e perché ordinò alla Ditta la “traslazione” dello stallo originale? Con quali soldi è stato pagato il lavoro, visto che i fondi regionali riguardavano lavori d’altra natura ed erano vincolati con restituzione dell’eventuale residuo? Tutti capitoli non chiusi.
Quando avvenne la sparizione eravamo a marzo del 2024. LEGGI LA PRIMA ESCLUSIVA DELLA NOTIZIA SCADALO Il titolare dell’attività privata ma d’interesse pubblico non la prese bene, ovviamente. Ne nacquero, oltre ad articoli di giornale, anche una denuncia. Eravamo agli arbori del “sistema teanoce”: articolo di possibili violazioni di legge e oltraggio ai cittadini + esposto agli organi superiori competenti. E, infatti, scattò una informatissima e circostanziata denuncia CLIKKA E LEGGI una richiesta di accesso agli atti e una interrogazione comunale.
Per forza, secondo noi erano state commesse due operazioni illegittime in una sola volta: cancellazione dello stallo ai danni dell’Ortopedia, riqualificazione e disegno ex novo di segnaletica verticale nei pressi della Farmacia. Due opere che non rientrano nei piani di lavoro (quelli noti e ufficiali) per il rifacimento della segnaletica stradale varato dell’Ufficio tecnico comunale. Infatti, l’unica Determina dirigenziale esistente, firmata dal tecnico Tullio Izzo, parla esclusivamente di opere di «ricalco». E anche qui, ce ne sarebbero di cose da dire.

La questione fu sollevata in Consiglio dalla Consigliera del gruppo di minoranza Teano Moderata, Daniela Mignacco: Parcheggio per disabili «scippato» in via Gramsci, Mignacco vuole vederci chiaro. Mignacco ottiene una risposta (di cui non rimarrà soddisfatta) direttamente dal sindaco. Eccola, la risposta di Scoglio in sintesi: «Per quanto riguarda la segnaletica stradale che è stata rifatta, noi abbiamo solo prodotto un atto di indirizzo recepito dagli uffici competenti». Chiaro no? Le responsabilità vengono automaticamente rispedite, accollate all’Ufficio tecnico. Curiosamente le due cose, sia la domanda di Mignacco che la risposta del sindaco, non saranno trascritte nel verbale di seduta del Consiglio comunale. Ma che stranezza.
Per distrazione, probabilmente, il buon segretario comunale dell’epoca non riportò nemmeno mezza parola dell’interlocuzione che pure avvenne con toni accesi, tra Mignacco e Scoglio. Per cui Mignacco dovette esordire nel successivo Consiglio comunale così: «La sottoscritta Consigliera Comunale del Gruppo Consiliare «Teano Moderata» chiede al Segretario Generale del Comune di Teano di integrare il verbale redatto a seguito della seduta del Consiglio Comunale del 19 aprile 2024, nello specifico per quanto concerne gli stalli per disabili e parcheggi…». Poco dopo, ma per mano di un libero cittadino, per quanto ne sappiamo, tutto il faldone stallo ballerino fu spedito in Procura.

Ecco perchè parliamo di questione non ancora chiusa. Riportiamo qui l’integrazione del verbale di seduta, richiesta e ottenuta da Mignacco: “Chiedevo nello specifico al sindaco, sia di conoscere il motivo che di ricevere copia dell’atto con il quale è stato disposto lo spostamento dello stallo per disabili in via Gramsci, inizialmente situato nei pressi dell’Istituto Ortopedico Regionale e successivamente spostato davanti alla Farmacia Rossi; a tale richiesta il sindaco mi rispondeva di non saperne più di tanto, in quanto era una decisione presa dall’ufficio tecnico e in seconda battuta lo stesso aggiungeva che secondo lui era più logico così, che come era prima!». Un guazzabuglio di tal fatta, dopo tanti articoli di stampa, doveva finire per forza nelle mani della Procura di santa Maria Capua Vetere, non vi pare? E così è stato il 16 ottobre del 2025.
Anche perché lo stesso Comando dei vigili urbani aveva ammesso, per iscritto: non c’è nessuna autorizzazione richiesta o permesso rilasciato per l’esecuzione dello spostamento dello stallo disabili, ma solo un loro parere inerente la viabilità.
Per chiudere diciamo solo che diamo il bentornato allo stallo per disabili di via Gramsci, ma per noi e per logica e per giustizia, avrebbe dovuto trattarsi, di un atto, un deliberato, che prevedesse la cancellazione dello stallo sciaguratamente disegnato presso la Farmacia Rossi e il contestuale ripristino (con queste parole “ripristino”) del parcheggio presso l’Ortopedia. Il tutto accompagnato dall’apertura di una indagine interna tra Ufficio tecnico e Ditta incaricata di disegnare i parcheggi per le donne in dolce attesa e non per spostare gli stalli per disabili. Per questo parliamo di questione ancora aperta.






