Trasparenza: la Presidenza del Consiglio dei Ministri diffida il Comune di Teano
L’Amministrazione era già stata richiamata da Autorità Nazionale Anticorruzione, sulla medesima materia
TEANO – É la legge. Il Comune di Teano deve pubblicare tutti gli atti prodotti e dare delle risposte chiare e veloci alle istanze dei cittadini. E ora finisce, nuovamente, sotto la lente d’ingrandimento delle autorità nazionali per la gestione della trasparenza e dell’accesso ai documenti amministrativi. Infatti, con una nota ufficiale inviata dal Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo, l’Ente sidicino è stato richiamato al rispetto degli obblighi previsti dal D. Lgs. n. 33/2013.
Stiamo parlando di un decreto A TUTELA DEI CITTADINI e che previene LA CORRUZIONE. Una legge che obbliga le pubbliche amministrazioni a pubblicare online dati, documenti e informazioni riguardanti organizzazione, attività e uso delle risorse, nella sezione “Amministrazione trasparente”. In pratica, D. Lgs. n. 33/2013 garantisce il diritto di accesso civico (semplice e generalizzato) ai dati, mirando a un controllo diffuso e alla prevenzione della corruzione.
L’intervento della Presidenza del Consiglio, formalizzato attraverso la Struttura di supporto alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi (Prot: 000omissis-A-26/02/2026 e 000omissis-A-02/03/2026), è scaturito a seguito dell’istanza di un Cittadino di Teano, il quale ha segnalato la mancata pubblicazione di atti ufficiali sull’albo pretorio e l’impossibilità di accedervi tramite i canali previsti dalla legge.
La missiva è stata trasmessa per competenza anche al Difensore Civico della Regione Campania, affinché venga garantito l’esercizio del diritto di accesso civico generalizzato. Questo nuovo sollecito aggrava la posizione dell’amministrazione comunale, già precedentemente oggetto di un richiamo da parte dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) sulla medesima materia.
L’intimazione della Presidenza del Consiglio sottolinea l’urgenza di regolarizzare la pubblicazione di tutti (TUTTI) i documenti prodotti dall’Ente, ribadendo che la trasparenza non è una facoltà, ma un obbligo di legge inderogabile a tutela della partecipazione democratica e della legalità dell’azione amministrativa.






