Miracolo (mancato): profeta addormentato che scambia il Comune per un Resort
L’uomo ha ammesso di essersi sdraiato sulle storiche pietre di Teano «per riposare». Come Garibaldi. Speriamo che a qualcuno non venga in mente di mettere anche lì una lapide e una panchina letteraria
TEANO (EZ&TC retenews24@gmail.com) – C’è chi a Pasqua cerca la sorpresa nell’uovo e chi, con spirito decisamente più avanguardista, la sorpresa la trova direttamente stesa sul selciato, proprio a due passi dall’ingresso del Palazzo Comunale, trasformando un tranquillo pomeriggio in un enigmatico quanto statico pezzo di teatro dell’assurdo. Va bene, siamo onesti, per noi solo un tantino fuori dall’ordinario.
La scena, che ha raggelato il sangue ai passanti prima di scaldare gli animi dei curiosi, vedeva come protagonista poche ore fa, verso le 15 di oggi 4 aprile 2026 un uomo dall’età apparente di 65anni abbondante, una barba bianca lunga e solenne degna di un profeta fuori stagione, disteso supino con la testa adagiata sul marciapiede come fosse il più soffice dei cuscini di piuma.
L’immobilità era tale che un automobilista, colto da un sussulto di civismo e dal comprensibile timore di trovarsi di fronte a una tragedia consumata all’ombra del municipio, ha prontamente allertato i Carabinieri. Ma quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto pronti al peggio, la cronaca nera si è improvvisamente tinta di un grottesco surrealismo: l’uomo, per nulla ferito e men che meno defunto, ha candidamente ammesso di essersi sdraiato sugli storici sampietrini di piazza del Municipio a Teano semplicemente «per riposare», come Garibaldi, a differenza che in questo caso non si sa bene se per smaltire le fatiche di un lungo cammino o quelle, ben più gravose, dell’esistenza stessa.
Nemmeno l’autorità della divisa è riuscita a scalfire la determinazione del misterioso forestiero dalla nobile aria di un antico filosofo greco, il quale, mentre i militari ripartivano verso altre emergenze, ha continuato a presidiare il suolo pubblico con una flemma invidiabile. Di fronte al capannello di cittadini che, mossi da quella carità cristiana che divampa rigogliosa proprio a ridosso delle feste comandate, cercavano di offrirgli aiuto o di carpirne l’identità, il “bello addormentato sul marciapiede” ha opposto un muro di ostinato mistero: «Non capisco cosa volete. È proibito forse dormire per terra?», ha chiosato senza spostarsi di un millimetro, rivendicando il diritto a un pisolino urbano tra lo stupore generale.
C’è chi pensa che avesse alzato il gomito, ma chi è stato sul posto (noi) racconta di una persona lucida e persino scontrosa. Per questo nella nostra descrizione omettiamo eventuali generalità raccogliticce e pubblichiamo una foto della quale lo abbiamo reso consapevole e dove è lui stesso, infatti, il misterioso profeta, a velarsi completamente il volto con il palmo della mano sinistra.






