Il “Caso Avvocato”: l’ennesimo fallimento amministrativo
Potrebbe costare caro alle casse comunali. Che fine faranno gli atti prodotti fino a oggi dall’avvocato? Un buon argomento da pic-nic con pastiere e “piecoro”

TEANO (di Fausto Stavolone) – Ad ogni fallimento o figuraccia dei nostri “amministratori” mi domando dove vogliano arrivare ma, a quanto pare, non c’è limite all’approssimazione di questa Giunta comunale. Il recente polverone sollevato sulla nomina del legale comunale non è solo una cronaca di uffici e carte bollate, ma il simbolo plastico dell’incapacità politico-gestionale che ha ormai superato i confini del tollerabile.
Al centro del mirino finisce il concorso per la nomina dell’avvocato dell’Ente e ciò che doveva essere una procedura lineare si è trasformata in un rebus giuridico che a nostro giudizio rischia di costare caro alle casse comunali. Dopo la pronuncia del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, la domanda sorge spontanea e inquietante: che fine faranno gli atti prodotti in questo periodo?
Se la posizione del professionista dovesse risultare non conforme, ci troveremmo di fronte a un paradosso amministrativo perché ogni parere o difesa firmata in questo lasso di tempo potrebbe essere impugnata e chi pagherà per eventuali ricorsi ed il tempo perso? Al di là delle legittime aspirazioni personali dei soggetti coinvolti – che si ritrovano loro malgrado nel tritacarne di una gestione superficiale – è il Comune di Teano a uscirne sconfitto ed ancora una volta la fiducia riposta dai cittadini, nelle Istituzioni, viene tradita da scelte che definire “incoscienti” appare quasi un eufemismo.
Una “vergogna tutta sidicina” che sembra non avere mai fine e che con ogni probabilità spingerà il sindaco, in un futuro non troppo lontano, a dolersi nuovamente sui social per essere chiamato a risponderne. Naturalmente, ne sono certo, anche in quell’occasione si affiderà alla Divina Provvidenza ed ai Santi locali.
Ai cittadini, in questo clima di incertezza generale, non resta che veder arrancare l’amministrazione tra delibere dubbie e nomine contestate ed affidarsi alle poche certezze pasquali dal momento. Nell’attesa delle prossime elezioni, che tutti attendono con ansia, per dimenticare l’ennesimo scivolone di Palazzo San Francesco e visti i tanti casi di epatite-A registrati in Campania, non resta che sedersi a tavola ed onorare la tradizione mangiando, almeno per ora, il classico “piecoro” a Pasqua e magari anche per la scampagnata di oggi, lunedì 6 aprile 2026.






