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Perde la vista da un occhio dopo il vaccino Covid Astrazeneca.

I medici: «Caso raro ma c’è correlazione»

CRONACA VERA / CASERTA – La Commissione Medica del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma ha riconosciuto ufficialmente il nesso di causalità tra il vaccino anti-SARS-CoV-2 AstraZeneca e un grave danno oculare permanente riportato da un professore residente a Caserta. La decisione, assunta all’unanimità, ha accertato che la trombosi della vena centrale della retina all’occhio sinistro, insorta il giorno successivo alla seconda dose del vaccino, è direttamente collegata alla somministrazione.

Al docente è stato diagnosticato un ipovisus severo e permanente, con visus residuo pari a 1/10 non migliorabile con lenti correttive, accompagnato da atrofia ottica e significativa compromissione del campo visivo. La diagnosi medico-legale formalizzata recita: “Esiti di trombosi della vena centrale retinica OS con visus residuo 1/10 non migliorabile con lenti”.

In conseguenza di tale accertamento, è stato riconosciuto il diritto del docente ad accedere ai benefici previsti dalla Legge 210/92, su richiesta avanzata dall’Asl di Caserta. L’iter era stato avviato nel marzo 2023, quando il docente aveva presentato domanda allegando documentazione clinica che evidenziava l’insorgenza della patologia in stretta prossimità temporale con la vaccinazione, in assenza di fattori di rischio pregressi.

Il riferimento è alla cosiddetta Vaccine-Induced Thrombotic Thrombocytopenia, una rara ma grave sindrome trombotica associata ad alcuni vaccini a vettore adenovirale, già oggetto di monitoraggio da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali e dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

Ora si procederà con le ulteriori fasi per ottenere l’indennizzo e tutte le tutele previste dalla normativa vigente, non solo per il docente ma anche per eventuali altri soggetti che abbiano subito eventi avversi analoghi.