Cronaca bianca Politica

IL VIDEO. Odissea abitativa per la famiglia De Biasio: dopo anni di incuria il Comune la “trasloca” in un alloggio semidistrutto

Non basta andare in Comune e spiegare le proprie ragioni? Per smuovere le acque Luigi ha dovuto metter al suo fianco due avvocati: Gallo e D’Aleo

TEANO (elio zanni) – Odissea abitativa da Via De Foris a Borgo Sant’Antonio Abate a Teano: dopo 5 anni di incuria, e con tutti i canoni perfettamente pagati per una famiglia arriva il “trasloco” in un alloggio semidistrutto: dai vetri alle tapparelle, ai rubinetti ai servizi.. Ci sono voluti un lustro di attese, diverse diffide legali e la pressione mediatica perché il Comune di Teano si accorgesse che una propria abitazione a via De Foris era completamente piena di umidità, con l’acqua piovana che entrava dappertutto. Ma quello che doveva essere l’inizio di una soluzione col trasferimento in un alloggio delle cosiddette case parcheggio, si è trasformato, per il signor Luigi De Biasio e la sua famiglia, nell’ennesimo capitolo di un’odissea fatta di degrado e indifferenza istituzionale.

La vicenda delle segnalazioni dei problemi del tetto degradato e della muffa in casa è vecchia ma si rintracciano prove nel 2021, quando De Biasio, regolare affittuario di un immobile comunale in via De Foris, protocolla la prima richiesta di intervento per gravi infiltrazioni dal tetto. Per anni, il silenzio. Solo il 23 febbraio 2026, a seguito delle azioni legali intraprese dallo Studio Legale avv. Gabriele Gallo di Roccamonfina, l’Ufficio Tecnico, i Servizi Sociali e l’Asl Caserta hanno finalmente varcato la soglia di quell’appartamento per gli accertamenti sanitari. GUARDA IL SERVIZIO AV AUDIO-VIDEO

Il responso è stato impietoso: infiltrazioni massicce, pareti ricoperte di muffa e una lesione strutturale preoccupante all’ingresso a nostro avviso ingigantita come gravità. Ma davanti all’evidenza, il Comune ha imposto lo sgombero immediato del nucleo familiare, che comprende anche una bambina con disabilità, trasferendoli nelle cosiddette “Case Parcheggio”. GUARDA IL SERVIZIO AV AUDIO-VIDEO

Tuttavia, la nuova sistemazione si è rivelata un incubo: un mini-appartamento del tutto insufficiente per quattro o cinque persone, con rubinetteria divelta, infissi distrutti e l’assenza totale di riscaldamento (della caldaia resta solo la sagoma sul muro). Sulla vicenda è intervenuta con fermezza l’avvocato Domenica D’Aleo di Mondragone, definendo l’alloggio consegnato “semidistrutto” e chiedendo al Comune di riparare con urgenza la casa originale di via Gradoni De Foris per riconsegnarla alla famiglia. Resta l’amarezza per la gestione del patrimonio pubblico: i beni comunali appartengono ai cittadini e non possono essere lasciati al degrado da una politica che ignora l’importanza del patrimonio collettivo e a volte anche della dignità umana.