Morì Cantando: il soffio di San Francesco rivissuto nel cuore antico di Teano
Un evento di fede e musica curato da fra Fedele Mattera, per celebrare l’ottavo centenario francescano

TEANO (el.zan.) – Peccato per chi non è potuto esserci e ora spera, magari, in un’altra occasione. Peccato, perché anche solo dal racconto di chi ha vissuto la serata di meditazione e musica per gli 800 anni dalla Pasqua di San Francesco – svoltasi domenica 12 aprile nell’omonima chiesa di San Francesco in piazza del Municipio – ne parla continuamente “urbi et orbi” con toni entusiastici. Chi c’era ne parla usando parole di persona che ha ricevuto una fascinazione e vorrebbe trasmetterne un po’ anche agli altri.
L’occasione è stata quella denominata “Morì Cantando”, curata da chi, ogni volta che torna a Teano, su di un tappeto musicale porta un clima di festa e meditazione: fra Fedele Mattera, dell’Ordine dei Frati Minori. Un evento voluto da Antonio De Simone, già presidente della Proloco Teanum Sidicinum e scout del Masci (Movimento Adulti Scout Italiani), Teano 1.
Ad «accogliere e sostenere l’iniziativa», come sottolinea il frate predicatore-musicista, c’erano anche don Giosuè Zannini (grande oratore capace di omelie che lasciano il segno) che per questa occasione ha aperto le porte della sua chiesa. Altri ringraziamenti vanno a don Stefano Vannoni e padre Angelo Falzarone, oltre a una rappresentanza dell’Ofs di Teano.

Quel trascinatore di fede, frate Fedele, lo conoscemmo appena nella sua breve permanenza a Teano, iniziata nel settembre 2020 quale frate guardiano del Convento di Sant’Antonio. Trasformò il convento in un rifugio verde (piante, fiori, animali da cortile) e la chiesa in un “ritrovato luogo di ritrovo” per gli amanti del fascinoso Santo di Padova. Persone del popolo attratte anche po’, ci sia consentito, dalla sua gestualità, dal suo sorriso, dalla sua musica da seducente “pifferaio magico”.
Che gioia quando venne, che tristezza quando andò via. Che felicità quando ricevette l’incarico di assistente spirituale regionale dell’Ordine Francescano Secolare! Ma poi lasciò Teano presto, troppo presto. La lasciò suonando, con al seguito le sue zampogne e il suo cane Egon. Poi sono arrivate queste sorprese, in memoria degli 800 anni di San Francesco, insieme ad altre precedenti tappe itineranti per le feste più belle dell’anno. Indimenticabili. Un grazie ad Antonio De Simone è il minimo che possiamo dire.







