Cup, vinta la battaglia: «C’è, finalmente, il distributore di numeri». Serve personale
Cittadini costretti a tornare a casa e riprovarci il giorno dopo. La mole di lavoro all’accettazione e pagamenti resta sproporzionata rispetto per le forze in campo
TEANO (Elio Zanni) – Si arrivava a litigare. Spintoni, parolacce, urla disumane nel corridoio. Dopo mesi di tensioni, “teatrini” nelle code tra i clienti e un clima di incertezza che rendeva l’accesso ai servizi sanitari una vera e propria prova di nervi, la civiltà fa finalmente il suo ingresso al Centro Unico di Prenotazione (Cup) del Distretto N.14 di Teano: l’installazione del tanto agognato distributore di numeretti è realtà. A volte basta poco. Eppure quel poco, per averlo, bisogna sudare, lottare, farsi sentire. LEGGI QUI
Si chiude così una parentesi di disordine organizzativo che aveva visto il consigliere comunale Marco Zarone, del gruppo “SiAmo Teano”, farsi portavoce di un disagio collettivo dalle pagine di questo giornale. Zarone aveva denunciato con forza l’assurdità di una gestione affidata al logorante rito del “chi è l’ultimo?”, un sistema arcaico che generava liti tra utenti e mortificava la dignità dei cittadini, costretti a vigilare sulla propria posizione anziché attendere con serenità il proprio turno.

Se da un lato l’arrivo del dispenser dimostra che spesso basta una spesa irrisoria per non “perdersi in un bicchier d’acqua” dall’altro la soluzione del caos logistico fa emergere con maggiore nitidezza il nodo strutturale che ancora stringe il distretto: la carenza di organico. Nonostante la straordinaria dedizione e la velocità delle operatrici, che con professionalità evitano il collasso del sistema, la mole di lavoro legata ad anagrafe, accettazione e pagamenti resta sproporzionata rispetto alle forze in campo.
Ma andiamo oltre. La domanda rivolta ai vertici dell’Asl Caserta, al Direttore Generale Antonio Limone e al dottor Salvatore Moretta, ora è un’altra: è possibile garantire un servizio pubblico d’eccellenza con un numero così esiguo di sportelli aperti? Se il distributore di numeri ha finalmente restituito l’ordine visibile alla fila, ora la sfida si sposta sulla riduzione dei tempi d’attesa e sul miglioramento dell’accessibilità in termini di accessi quotidiani.
Il “tagliandino” è un primo passo fondamentale verso la dignità, ma siccome troppo spesso i cittadini utenti sono costretti ad andare via per l’eccessiva calca e l’enorme coda per Teano (a quel punto il rotolo di carta con i numeretti è bello che esaurito VEDI FOTO) la strada verso una sanità di prossimità davvero efficiente richiede ora un potenziamento del personale che sostenga chi, ogni giorno, lavora duramente in prima linea dietro quei fogli di plexiglas.






