Cronaca bianca

“PostePolis” anche a Teano, ottimo. Ma intanto i clienti attendono in coda sotto il sole, pioggia o vento davanti al container

Uno sforzo in più da parte del gigante Poste Italiane (o dallo stesso Comune di Teano) poteva esser fatto

TEANO (Elio Zanni) – Poste Italiane adegua l’ufficio postale di Teano di piazza Giovanni XXIII, ancora una volta. Stavolta però, con interventi di ammodernamento per accogliere nuovi servizi al cittadino, almeno questo è previsto dal progetto denominato Polis.

Grazie a questa iniziativa, presso l’Ufficio postale di Teano sarà possibile richiedere ed ottenere i servizi Inps. Ma guarda chi si rivede, il sevizio Inps. La città di Teano aveva già un punto Inps, soprattutto grazie all’interessamento di Tonino Feola (già consigliere comunale di Teano e dipendente Inps). Funzionava ed era gradito ma poi, come tante altre cose, la politica locale come tante altre cose, non seppe tenerselo.

Con Polis di Poste, sempre a piazza Giovanni XXIII sarà possibile richiedere certificati anagrafici e di stato civile, il codice fiscale per neonati ed altri documenti. Ottimo e abbondante. L’Europa deve campare 100anni, ma assieme la Pnrr, anche se è vero che provengono dal Piano Nazionale appoggiato all’Europa 800milioni di euro, mentre circa 400milioni di euro ce li mette Poste; insomma 1 euro privato ogni 2 pubblici.  

Insomma, non male, anzi. Ma c’è un ma… anzi più di uno. Durante il periodo di svolgimento dei lavori, i clienti sono costretti a recarsi presso l’ufficio postale mobile nel piazzale adiacente viale Sant’Antonio operativo però, purtroppo, solo dal lunedì al venerdì con orario 8.20 – 13.35 ed il sabato fino alle 12.35. Insomma, è sparito l’orario pomeridiano: devi assentarti dal lavoro per le operazioni postali? Qui uno sforzo in più, secondo noi, lo si poteva fare, aumentando la sicurezza con vigilanza privata e limitando le ore pomeridiane, invece che azzerarle totalmente.

E non è finita. Le cose che avete letto fino a questo punto le potevate leggere su qualsiasi altro giornale, che possiamo denominare del tipo “Sorrisi & Politica in Città”, per i quali va sempre tutto bene, le presentazioni di libri sono tutte affollate, gli spettacoli sono una meraviglia, gli appalusi fragosi, baci e abbracci e pacche sulle spalle.

E invece no. Noi raccogliamo tutti i desiderata della gente e li sottoponiamo ai nostri lettori e fiduciosi di un riscontro ai diretti interessati: enti pubblici e privati. Cosi per Poste che, secondo noi, poteva essere più generosa presso la postazione mobile. Come? Facendo montare o un secondo container per il pubblico o almeno un sistema ombreggiante, un gazebo. Insomma qualcosa per proteggere i suoi stessi clienti, ora costretti a code estenuanti sotto il sole cocente o in alternativa sotto la pioggia o il vento. Dentro però, c’è da dire, sussistono – i meriti vanno riconosciuti – ben quattro sportelli.

Clienti poste che sono poi i cittadini di Teano e quindi, anche lo stesso Comune poteva (ma può farlo ancora, volendo…) provvedere con qualche gazebo gestito da un gruppo autorizzato; e non adiamo oltre. Anche se per gli appunti critici che abbiamo sollevato non è stato fatto ancora nulla, siamo sicuri che persino la stessa Poste Italiane la pensa come noi.

Ossia, che vada sempre riservato un trattamento quanto più possibile di qualità ai clienti-cittadini anche in condizioni provvisorie e di precarietà maggiormente per tutte quelle cose, come i problemi logistici, ai quali gli ottimi impiegati per quanto bravi e disponibili non possono sopperire.