Il coraggio sconfigge la sfortuna: la ricetta di Cestrone per il futuro del calcio sidicino
«La dirigenza ha fatto il massimo. I ragazzi però, devono convincersi di non essere secondi a nessuno»
TEANO (Teano Sport – “Il Calcio Laterale”) – «Potevamo farcela, stavolta potevamo sfondare e andare oltre. Forse, dico “forse”, ci voleva solo un po’ più di coraggio da parte dei calciatori. La dirigenza? La dirigenza, invece, va solo ringraziata, so che è stato fatto il massimo».
Con l’amaro in bocca per il grande risultato solo sfiorato, parla così Mario Cestrone, di Teano. Prima appassionato, poi tifoso e poi persino tra i membri della dirigenza, Cestrone lo fermiamo per strada mentre gesticola da lontano dopo aver letto l’articolo della redazione sportiva di teanoce.it che parla del Nocelleto che conquista la finale dei playoff del campionato di Prima Categoria (girone A) superando il Teano per 2-1 al termine di una gara intensa e ricca di episodi.
Fa subito una precisazione «l’articolo è corretto» e poi ne fa un’altra «mi fa piacere che non sia stato puntato il dito contro la direzione o il team tecnico o il presidente perché – precisa – quest’anno vi posso garantire che è stato fatto tutto il possibile e anche di più. Grandi sforzi dal presidente in giù».
Sì, ma allora, dove e perché il Teano, il glorioso Zupo-Teano, non ce l’ha fatta? Questa la nostra domanda e provocazione. E Cestrone finalmente non resiste e dice come veramente la pensa: «I ragazzi, i ragazzi erano preparatissimi e allenati, secondo me è mancato loro un po’ di coraggio in più. Mi spiego meglio e voglio vedere chi dirà il contrario: secondo me potevano osare di più e non si sono nemmeno resi conto che erano i più forti».
Insomma, noi (delusi come tutti, scarichiamo tutto sulla malasorte) ma traduciamo così le dichiarazioni di Cestrone: ci voleva solo più coraggio. Anche perché tutto era cominciato bene – come riportato nella cronaca calcistica di Arnaldo Betti di teanoce.it: “Il Teano ottimamente allenato dal duo Gianluca Bottone e Antonio Carbone ne approfitta e al 22’ passa in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vittorio Improta svetta di testa e firma lo 0-1. La reazione del Nocelleto del mister Nicola Coppola è però immediata e veemente. Prima è il bomber Mario Quintigliano a ristabilire la parità, poi, intorno alla mezz’ora, Francesco Buonaurio completa la rimonta con una splendida azione personale: salta anche il portiere e deposita in rete il 2-1”.
Poi va bene, è andato tutto storto: i nuovi assalti sidicini non sono riusciti, il Nocelleto si è chiuso a riccio per difendere il risultato e noi stiamo qui stamattina 1 maggio 2026 a riflettere sul grande Lavoro fatto come preparazione e come investimento economico ma anche sulla malasorte che sembra perseguitare il Teano in certi momenti. Anche se, secondo la teoria di Mario, la sfortuna si può sconfiggere con il coraggio nella certezza di essere secondi a nessuno.






