ARCHEOLOGIA

Scoperta archeologica nel centro storico di Teano: riemerge l’eleganza imperiale nei drappeggi di una statua togata

Raimondi: «I reperti potrebbero appartenere a una statua raffigurante un soggetto databile orientativamente all’epoca imperiale»

TEANO (Elio Zanni) – Un’eccezionale rinvenimento archeologico ha interessato il centro storico di Teano. I frammenti di una statua, raffiguranti un personaggio avvolto dalla classica toga dai larghi drappeggi, sono emersi durante i lavori di riqualificazione dell’edificio che attualmente ospita la Casa di riposo-Albergo per anziani “Confidenza Castallo Fratelli” di piazza Giovanni XXIII.

«Si tratterebbe – come suggerito dall’archeologo, studioso e divulgatore scientifico di Teano, Danilo Raimondi – di resti archeologici pertinenti, probabilmente, a un edificio databile all’Alto Medioevo». Della vicenda si stanno occupando già da tempo gli enti di tutela, i quali si esprimeranno ufficialmente non appena saranno raccolti elementi certi sulla cronologia e sul valore storico del sito, fondamentali per ricostruirne natura e provenienza.

Danilo Raimondi

Sempre relativamente al sito della scoperta e ai resti della statua, Raimondi fa sapere che «si tratterebbe di una struttura muraria realizzata in conci e scaglie di tufo ed elementi di reimpiego di epoca romana, tra cui dei frammenti di statua in pietra calcarea drappeggiata, probabilmente raffigurante un soggetto togato, databile orientativamente all’epoca imperiale».

Ma c’è di più. «Accanto a esso – riferisce sempre l’archeologo sidicino – è stato rinvenuto un secondo frammento, affine per dimensioni e materiale, la cui interpretazione risulta complessa dai pochi elementi a nostra disposizione: potrebbe trattarsi, comunque, di una porzione della medesima statua oppure di un rocchio di colonna scanalata fortemente danneggiato».

Mentre i lavori sull’edificio sono ormai conclusi e il cantiere edile risulta ufficialmente chiuso, l’area del ritrovamento resta però, opportunamente, sotto esame. A tale proposito Raimondi confida nel fatto che «le autorità, non appena il quadro conoscitivo sarà delineato, provvederanno a diffondere notizie precise per chiarire il contesto, la funzione e la cronologia delle strutture e dei reperti individuati».