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Futuro e memoria: l’Alberghiero di Teano progetto premiato dalla Soprintendenza

Gli studenti di Scienze Umane firmano una mappa che unisce monumenti, archeologia e identità locale

TEANO / CALVI RISORTA / SPARANISE / ROCCAMONFINA ( retenews24@gmail.com ) – L’Alberghiero presenta il progetto Ecomuseo: un viaggio nella storia di Teano, Sparanise, Calvi Risorta e Roccamonfina. Stamattina, venerdì 8 maggio 2025 – come fa sapere il Dirigente scolastico dell’Istituto d’istruzione superiore “Ugo Foscolo”, il prof. Paolo Mesolella – sarà presentato un interessante viaggio nella storia di quattro antichi comuni: Teano, Sparanise, Calvi Risorta e Roccamonfina. Un progetto cartografico antico premiato nei giorni scorsi a Caserta, nella biblioteca della sovrintendenza ai monumenti, nell’ambito del concorso Ecomuseo.

Il futuro della memoria. Un progetto realizzato dalla classe 5^Lsu del Liceo Scienze Umane e dalle classi 2^ A e 2 B dell’Alberghiero di Teano, grazie ai docenti Angela De Lucia, Ricciardo Maria Nunziata, Mariarosaria Langellotti e Antonio Croce. Un viaggio alla scoperta del castello, delle chiese e i conventi di Teano: la Cattedrale di san Clemente, San Benedetto, San Francesco, Sant’Agostino, San Pietro in Aquaris, San Paride ad Fontem, sant’Antonio abate, Santa Maria Celestina, Santa Maria La Nova e i conventi di Sant’Antonio e Santa Caterina;

del parco archeologico dell’antica Cales, della Cattedrale e delle chiese di Calvi Risorta intitolate a San Silvestro, San Nicola, San Casto e la piccola Lourdes. Poi le chiese dell’Annunziata e di San Vitaliano a Sparanise, il santuario di Santa Maria dei Lattani e le chiese di Roccamonfina: San Giovanni Battista, San Pietro apostolo, Santa Maria delle Grazie. Gli studenti del Foscolo hanno realizzato Mappe di Comunità dal titolo: Sidicinum. Sulle orme della storia: l’eredità di Teano, Calvi e Sparanise.

«La nostra mappa di comunità, spiega la prof.ssa Maria Annunziata Ricciardo, non è una semplice rappresentazione cartografica, ma un vero e proprio “ritratto d’anima” del territorio. Essa si configura come uno strumento partecipativo capace di narrare l’identità profonda di un’area dalla storia millenaria. Il percorso digitale riporta alla luce le vestigia dell’antico “Sidicinum”. Attraverso un filo che lega i resti monumentali del teatro romano e le stratificazioni storiche; il documento ricuce il glorioso passato della città alla memoria collettiva dei suoi abitanti di oggi».