Infarto in autostrada corsa contro il tempo e il personale del 118 lo riporta in vita
La straordinaria prontezza dei sanitari trasforma una tragedia in un miracolo; con gli applausi di nessuno
CRONACA VERA (ez – retenews24@gmail.com )- Come in un film, ma è tutto vero. La scena in Autostrada, nei pressi di Ceprano, circa 60 chilometri da Caianello: il buio pesto dell’A1, il ronzio monotono del motore di un pullman e, in tasca, quel biglietto aereo da oltre mille euro che scotta come un tesoro. Rappresentava anni di sudore, di rimesse inviate a casa e di una nostalgia soffocata tra i campi e i cantieri della Campania. Per quell’uomo pakistano di cinquant’anni, ogni chilometro verso Fiumicino era un passo concreto verso l’abbraccio dei suoi figli e la sua terra che non vedeva da un’eternità.
All’improvviso, tra i caselli di Pontecorvo e Ceprano, il cuore ha deciso di fermarsi proprio sul più bello, trasformando il viaggio della speranza in un dramma silenzioso su un sedile di velluto. In quegli istanti concitati, mentre l’uomo scivolava nel vuoto a migliaia di chilometri dai suoi cari, la rapidità dei soccorritori dell’Ares 118 di Pontecorvo ha riscritto il finale.
Lo hanno rianimato e stabilizzato lungo la corsia d’emergenza, strappandolo a un destino che sembrava già segnato. Ora si trova ricoverato alla Cardiologia di Frosinone, una delle eccellenze del territorio, dove quel biglietto per il Pakistan non è più un sogno spezzato, ma un appuntamento solo rimandato.
La sua storia parla di un’umanità silenziosa che attraversa l’Italia ogni notte, fatta di persone che vivono nell’ombra e lavorano duro, aspettando per anni il momento di poter finalmente tornare a casa. Ed è una storia che parla anche di un altro duro lavoro, il servizio di 118, dove la materia prima è la vita umana. Grazie ragazzi e ragazze.






