Corso raccolta Funghi a Roccamonfina: le “lezioni salvavita” del micologo Boragine
Organizzato dalla Comunità Montana Monte Santa Croce, presidente Delli Colli, in collaborazione Circolo Legambiente “Alfredo Petteruti” di Sessa Aurunca
ROCCAMONFINA / SESSA AURUNCA / TEANO (Elio Zanni) – «Tutti i funghi sono commestibili; alcuni, però, solo una volta». Così, rimarcando la celebre e tagliente massima attribuita a Terry Pratchett, il famoso micologo campano con radici sidicine, Marcello Boragine, cattura immediatamente, l’attenzione delle sue platee, ribadendo un concetto vitale: i funghi sono una delizia, ma con loro non sono ammessi errori di identificazione. Boragine è un libro aperto e non c’è nulla da fare: il suo approccio è del tutto naturalmente forense. Tutto è preparato nei mini dettagli. Non si limita a raccogliere personalmente i funghi, ma li analizza con la vista, con l’olfatto, al microscopio e poi li sottopone a una vera e propria “autopsia”. Siamo davvero all’autopsia di un fungo, che prosegue fotografandoli e tracciandone l’identikit per insegnare poi ai corsisti a riconoscerli.
Questo rigore scientifico e l’efficace capacità divulgativa hanno decretato il successo del ciclo di incontri dedicato alla micologia e alla raccolta consapevole, organizzato dalla Comunità Montana Monte Santa Croce – presidente Emilia Delli Colli, sindaca di Rocca d’Evandro – in stretta collaborazione con il Circolo Legambiente Alfredo Petteruti di Sessa Aurunca. Il corso, iniziato ad aprile, volge ormai al termine: lunedì 11 maggio 2026, presso i locali del Polo Comunale Officina Culturale in Piazza G. Buco, si terrà infatti la penultima delle cinque lezioni previste.
Gli appuntamenti, svoltisi tra le 17 e le 20, alla presenza di persone venute da molti comuni del circondario tra cui Teano, Sessa e Marzano Appio, hanno saputo coniugare la prevenzione delle intossicazioni con la tutela della biodiversità del Parco Regionale di Roccamonfina e della Foce del Garigliano. L’iniziativa si concluderà ufficialmente il 18 maggio con la consegna degli attestati di frequenza.
Particolare enfasi è stata posta sull’Amanita phalloides, tristemente nota come “cappello della morte” e considerata la specie più letale al mondo per la sua straordinaria capacità di mimetizzazione. «Non fidatevi mai», avverte sempre Boragine, illustrando i tratti distintivi del fungo: il gambo bulboso alla base, le lamelle fitte e diseguali libere dal gambo, l’anello bianco che tende a cadere e la carne soda e fibrosa. Persino l’odore, quasi nullo o vagamente simile all’urina, può trarre in inganno. Con questo fungo, dopo le illustrazioni di Boragine, cade persino il celebre postulato di Paracelso secondo cui «è la dose che fa il veleno»: qui, purtroppo, la tossicità non lascia margini di manovra.
Veramente istruttivo, diciamo pure salvavita. Per questo anche i promotori del corso roccano hanno espresso grande soddisfazione per la partecipazione attiva dei cittadini, a conferma di una crescente sensibilità verso il patrimonio naturale del territorio. Per informazioni dell’ultima ora, restano attivi i contatti della Comunità Montana: e-mail cmscroce@cmmontesantacroce.it e telefono 0823920535.






