L’Intervista. Il mito di Maradona e le radici sidicine: Aletto presenta “Undici secondi”
Domani sala Consiglio comunale Teano e mercoledì 20 maggio nella sede centrale dell’Alberghiero di Stato
TEANO / ARGENTINA (elio zanni) – Quel cognome, Aletto, uno dei più diffusi a Teano. Un cognome che a uno scrittore – niente poco di meno che argentino – suggerisce lontane ma profonde radici sidicine. Ecco perchè è un vero e proprio “ritorno a casa” l’incontro organizzato per domani 19 maggio 2026 a Teano con Carlos Aletto. Ritorno e radici sidicine di cui abbiamo già avuto modo di parlare da questo giornale LEGGI QUI. E poi c’è un altro cognome, stavolta dalla risonanza mondiale: Maradona e i suoi 11” che cambiarono tutto. E questa ed altre storie sono racchiuse in un libro che sta suscitando curiosità e desiderio di possederne una copia «per saperne di più».

Sarà la Sala Consiliare del Comune di Teano, in Piazza del Municipio, a fare da cornice (martedì 19 maggio 2026) alle ore 18.30 alla presentazione di Undici secondi, l’ultimo atteso romanzo dello scrittore argentino Aletto, edito da Edizioni Minerva. L’evento, che promette di essere un crocevia di emozioni e memoria, è stato fortemente voluto da Antonio De Gennaro, fondatore e anima del Club Napoli Teano ha anche colto nel legame tra l’autore e il territorio un filo invisibile ma indissolubile e ha pensato di metterlo in evidenza; di farlo conoscere a tutti.
Ma non è finita. Dopodomani, mercoledì 20 maggio, alle ore 10.30 sarà ancora possibile ascoltare Aletto che racconta del suo libro e di tutto quanto c’è dietro, nella Sala conferenze della sede centrale dell’Alberghiero, in Viale dei Platani a Teano retto dal Manager Paolo Mesolella. È ben chiaro a questo punto che oltre al libro l’altra parte affasciante del fatto è questa storia di ragazzo con radici teanesi che ce l’ha fatta nella vita. Carlos, infatti, partito da zero con in tasca solo una sfida con la sorte e con un amico, è ora docente dell’Universidad Nacional de Mar del Plata: scrittore, critico letterario e vincitore del Premio Municipale “Città di Buenos Aires”, con vitalizio mensile per il suo spessore culturale.

Una bella storia, sicuramente, un esempio per i giovani. Ecco l’ingresso in ambienti scolastici. Un percorso di vita sulla via della cultura che sta suscitando un interesse legittimo ed esteso. Carlos ha parlato del suo libro, della sua esigenza di raccontare in un libro gli 11” del grande Maradona «la mano di Dio» per motivi che ha anche spiegato in un interessante intervista ai microfoni di Radio Radicale. CLIKKA E GUARDA L’INTERVISTA
Il romanzo prende il titolo dagli 11 secondi impiegati da Diego Armando Maradona per siglare – ricordate tutti? – il “gol del secolo” nel 1986, ma si trasforma in una potente metafora dell’esistenza. Attraverso la storia di due ragazzi cresciuti in un quartiere povero dell’Argentina e legati da una promessa di salvezza, Aletto esplora i temi della migrazione, dell’identità e del riscatto.
Nel corso della serata, l’autore dialogherà con Fabrizio Gabrielli, traduttore dell’opera, in un confronto moderato da Antonio Migliozzi, direttore di Cratere News. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Teano, Giovanni Scoglio, e dell’Assessore alla Cultura, Maddalena Bovenzi.
Dalle periferie argentine fino a una Napoli sognante e “felliniana”, il racconto di Aletto – già vincitore del prestigioso Primer Premio Municipal di Buenos Aires – usa il calcio come linguaggio universale per rispondere alle domande più profonde: chi scrive la storia di chi non ha voce? Una sfida letteraria intensa che il predetto De Gennaro ha voluto regalare alla sua città, celebrando non solo il mito di D10S, ma l’orgoglio di un’appartenenza che scavalca l’Oceano per riscoprirsi viva tra i vicoli di Teano.
Come breve scheda tecnica c’è da ricordare le cose essenziali: Titolo: Undici secondi; Autore: Carlos Aletto; Editore: Edizioni Minerva (Collana “Oltre il Novantesimo”); Dettagli: 304 pp., 20 euro; Contatti Ufficio Stampa: Korina Sheremet (k.sheremet@bovindo.it) | Benedetta Dalla Rovere (b.dallarovere@bovindo.it).

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