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Video La lezione di Osanna Stop ai musei d’élite. Speranza per “Teanum Sidicinum”

«Ma bisogna saper parlare a tutti». L’autore oltre la presentazione del suo prestigioso Mondo Nuovo

TEANO (Elio Zanni) – «I Musei verranno fuori cambiati». Massimo Osanna a Teano. Il Direttore generale dei musei del Ministero della Cultura a Teano, città dotata di un Museo archeologico che potrebbe letteralmente brillare di luce propria in tutto il sud Italia e far vivere i teanesi di turismo vero. Già, proprio così, e non solo apparire quale splendida cartolina su Musei Italiani, l’applicazione ufficiale del Ministero della Cultura.

Dell’applicazione museale ha consigliato l’installazione – a una platea positivamente meravigliata, con l’eccezione di Francesco Sirano che ben la conosceva – lo stesso Osanna, nei pochi e preziosi momenti nei quali distraeva lo sguardo dal suo (bisogna ammetterlo) prezioso Mondo Nuovo. Viaggio alle origini della Magna Grecia. Questo sabato 16 maggio 2026 nella sala del Consiglio comunale di Teano. E meno male che di tuffi e di sguardi su questioni maggiormente attese dalla platea ne ha fatti diversi. Sull’importanza dei musei, appunto, e parlando del più importante: quello di Teano. Operazione compiuta? In parte, sicuramente. Ma c’è ancora da lavorare. GUARDA VIDEO

«C’è un tema a cui io tengo tantissimo e risponde a precise domande, cioè: perché i musei sono così importanti? – ha detto Osanna dopo aver ringraziato il sindaco Giovanni Scoglio per l’accoglienza, gli organizzatori nella persona di Nicola Salvi (presidente del Club Sidicino), Sirano per la presentazione del libro e Mario Landolfi per la conduzione della serata – Perché è ancora importante guardare al mondo antico?».

«Noi dobbiamo fare in modo che il passato parli ancora al presente. E per questo i musei sono così importanti: perché ci fanno capire le nostre radici e come noi non abbiamo mai spezzato il filo con esse», ha aggiunto ancora Osanna nel suo intervento conclusivo. Poi ha letteralmente regalato, a nostro avviso, una perla di saggezza; un consiglio grazie al quale i musei smetterebbero di essere un fenomeno d’élite e quindi poco frequentati, per divenire un luogo dove tutti, spinti dalla curiosità e da un risvegliato interesse, andrebbero molto ben volentieri.

Potrebbe salvarci l’intelligenza di saper parlare a tutti

«I musei archeologici non hanno avuto finora linguaggi adeguati ai diversi pubblici (al grande pubblico). Abbiamo parlato di musei solo a un’élite, a chi ha una cultura di stampo umanistico; invece bisogna saper parlare a tutti, dai ragazzi agli anziani, fino a chi viene da altre culture. Ed ecco la chiave di volta e la svolta: grazie all’opportunità dei fondi Pnrr [Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza], lavorare all’accessibilità, soprattutto cognitiva, abbattendo il muro che ha sempre separato molti giovani dall’interesse per i musei». GUARDA IL VIDEO DI OSANNA

Il prof. Osanna

Ora, veramente, non sappiamo chi e come potrà mettere in pratica le sue indicazioni soprattutto in sede locale, ma di sicuro abbiamo avuto la fortuna di avere a Teano un Osanna in una splendida versione accademica. Una fortuna. Non a caso è stato professore ordinario di Archeologia classica all’Università di Napoli Federico II. Ha insegnato all’Università della Basilicata, a Matera, dove ha diretto la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici; è stato “visiting professor” in prestigiosi atenei europei e ha promosso scavi e ricerche in Italia meridionale, Grecia e Francia. Dal 2014 al 2015 ha diretto la Soprintendenza Speciale di Pompei, e dal 2016 al 2021 è stato direttore generale Musei del Ministero della Cultura.

La serata culturale a beneficio delle perle mai colte di Teano si è chiusa bene, con tanti consigli da chi la sa lunga sulla gestione museale: molte speranze e una platea numerosa e interessata, tra cui non pochi sindaci dei comuni viciniori. Speriamo però che ci vada veramente bene (come città di Teano) con il grande Osanna, visto che starebbe per lasciare proprio l’ambito di lavoro e d’interesse per il quale lo abbiamo accolto in terra sidicina, giustamente, come un santo laico. GUARDA IL VIDEO INTERVENTO OSANNA

E se Osanna lascia la direzione generale di Musei?

Voci della stampa nazionale, infatti, ne ipotizzano proprio in queste ore il “trasferimento a un nuovo incarico”: da direttore generale dei Musei alla guida del Dipartimento per le attività culturali. Prenderebbe il posto di Mario Turetta, che ha ormai raggiunto l’età della pensione. Si dimenticherà di Teano e delle mille raccomandazioni che gli sono state rivolte? Speriamo di no. Lo speriamo per le sorti del nostro Museo e del Teatro per le quali si è lavorato non poco sabato sera e nei mesi precedenti l’evento. Ma sarebbe meglio coltivarla in qualche modo, questa speranza, magari con una onorificenza, magari riconoscendogli la cittadinanza onoraria. Una buona idea, raccolta proprio in coda all’esaltante presentazione del 16 maggio 2026 tra gli organizzatori dell’evento. Un evento che si chiuderebbe così come pochi altri: con una risoluzione: Osanna uno di noi! State pur certi che il Club Sidicino è già d’accordo e il sindaco Scoglio, vedrete, per nulla maldisposto.

Lo scrigno archeologico del Meridione, ecco l’ultima minaccia

Soprattutto, ci sentiremmo tutti “leggermente” più tranquilli coltivando una speranza sul futuro del Museo Teanum Sidicinum, scrigno unico nel Meridione, il più importante del Sud Italia e che, malgrado tutto ciò, tra poco e al netto d’immediati provvedimenti, non sarà dotato nemmeno più del numero sufficiente di custodi (molti dei quali sull’orlo della quiescenza) per restare aperto. Vi pare giusto? Non credo. Per questo sarebbe un bene non tagliare quel filo teso con tanta fatica, l’altra sera, tra Osanna e la città di Teano. Anche perchè sarebbe giusto che Teano fosse resa partecipe di quei fondi del Pnrr di cui fa parola Osanna a conclusione del suo intervento [fruibile nel video che proponiamo] quando dice: «Sono sicuro che dopo il Pnrr, i Musei verranno fuori cambiati».