Politica

Roccamonfina: Montefusco cala il tris, ma il futuro passa da un’opposizione forte

L’idea continuità e i traguardi raggiunti premiano il sindaco uscente. Ora la Tari dovrà essere in grado di trasformare la lista perdente in gruppo politico

ROCCAMONFINA (Elio Zanni) – Lo spoglio è terminato, manca poco all’ufficializzazione a Roccamonfina, ma il quadro politico è ormai delineato: il consenso accordato a “La Primavera Roccana” riconferma Carlo Montefusco alla guida del comune per il terzo mandato consecutivo. Parlavamo di un possibile Montefusco Ter la settimana scorsa così è stato; perché vuoi come vuoi, (fondi europei o altro che dir si voglia), certe cose si sono fatte a Rocca negli ultimi 11 anni; lo sanno tutti anche fuori paese. E su questo Montefusco ha scommesso e ha vinto.

I meriti della Tari

Se da un lato lo sconforto tra le fila di “Alleanza per Roccamonfina” è comprensibile, dall’altro l’esito del voto non va interpretato come un punto di arrivo, bensì come l’inizio di un nuovo percorso. La candidatura di Letizia Tari e della sua lista ha avuto il grande merito di garantire il pluralismo democratico, offrendo ai cittadini un’alternativa e restituendo piena dignità alla competizione elettorale. Battere un’amministrazione uscente consolidata da oltre due mandati era una sfida complessa, non risolvibile in pochi mesi di campagna elettorale.

Ora però Montefusco apra all’altra parte della città

Proprio per questo, il sindaco Montefusco e la maggioranza dovrebbero riconoscere il valore della partecipazione di Letizia Tari, ringraziandola per aver arricchito il dibattito democratico. Il ruolo che l’opposizione è chiamata a svolgere nei prossimi cinque anni sarà fondamentale: i cittadini hanno affidato alla minoranza un mandato chiaro di vigilanza e controllo. Esercitare un’opposizione costruttiva e rigorosa non è un compito secondario, ma rappresenta la base imprescindibile per strutturare una proposta politica solida per il futuro della comunità e per garantire il buon governo di Roccamonfina.

L’ipotesi di una Estate Roccana, dopo La Primavera

E fare una buona opposizione (che non sia solo minoranza) è proprio il miglior modo per dare alla città un governo lineare e trasparente e per formare, giorno dopo giorno, volendolo fare, una proposta politica nuova; altro che tre mesi di campagna elettorale. Perché si sappia una volta per tutte tra le fila di chi ha perso (e non per demerito o perchè non erano in grado di amministrare ma per mero gioco democratico e volontà dei cittadini): Sant’Antonio a Roccamonfina non sempre fa miracoli, ma soprattutto non s’impiccia di politica locale. Si vuole davvero costruire una alternativa a Montefusco? Benissimo: si lavori alla grande in questi cinque anni dimostrando il proprio valore politico, con forza e partecipazione e forse non ci sarà più bisogno di aspettarsi un miracolo da Sant’Antonio.