Caos al Distretto commerciale: ignorata la richiesta adesione del Comune di Riardo
Il Video. La Pec di Fusco “congelata” al Comune di Teano. Dal dicembre 2025 la lettera non è mai stata passata nemmeno nelle mani del coordinatore Pilotti
TEANO / CAIANELLO / MIGNANO MONTE LUNGO / FRANCOLISE / ROCCHETTA E CROCE (Elio Zanni) – «Io non faccio questioni personali con nessuno, ma le Istituzioni si rispettano e la città di Riardo è dal 20 dicembre 2025 che sta aspettando una risposta alla richiesta di adesione al Distretto commerciale…». Colpo di scena alla tappa teanese del Distretto commerciale “Area Sidicina Alto casertano”, organizzata nella sala del Consiglio comunale, sabato 23 maggio 2026, in vista della realizzazione di una guida turistica intercomunale. Il sindaco di Riardo, Armando Fusco, prende il microfono e svela pubblicamente una specie di “altarino” del Distretto di cui naturalmente non era stata mai messa al corrente alla Stampa non schiacciata . GUARDA IL VIDEO
«Mamma, mi si è ristretto il Distretto»
Si scopre così, casualmente, qualcosa secondo noi d’inverosimile: fin dallo scorso 20 dicembre del 2025 il Comune di Riardo ha chiesto di aderire al Distretto commerciale diffuso, ma la pratica non è stata espletata. Niente adesione: Riardo sta fuori. Ma attenzione, la richiesta di adesione non è stata esplicitamente negata (sarebbe troppo bello…), ma è come se fosse sospesa, tenuta in un limbo in attesa di chissà chi e chissà cosa da dire o da fare. Eppure Fusco aveva già chiarito che «non pretendo nulla circa il già fatto, il già deciso, le cariche interne». Non v’è chi non veda che ciò non sia affatto giusto o corretto perchè il silenzio è peggio della negazione. Ma la domanda è un’altra: è regolare una simile prassi rispetto, per esempio, al dettato statutario? Può un Distretto (Ente che gode di attenzione e futuri finanziamenti regionali proprio per le garanzie che offre o dovrebbe offrire in fatto di linearità comportamentale) lasciare nel congelatore la richiesta di Iscrizione, di un Ente pubblico, di un Comune?
Come sembrano fredde e lontane quelle parole recitate a campanella dai microfoni della Fiera campionaria di Teano del 2025 quando più di un sindaco gridava orgogliosamente al vento: «Bisogna fare rete. Occorre fare rete, basta logica dei campanili». E invece si scopre che la realtà è ben diversa dalla propaganda e che di una semplice richiesta della vicinissima e affine città di Riardo, in ragione di alcune incredibili assurdità interne e decisioni univoche, errori o distrazioni, è tenuta sulla graticola da ben sei mesi.
Il Distretto come il Parco delle Acque
Teano, sala del Consiglio. Più il sindaco Fusco parla e più l’aria si surriscalda e quando incrocia lo sguardo con il sindaco di Teano, Giovanni Scoglio, si assiste a un ritorno al passato sembra tornare alla inquietante e mai risolta questione del “Parco delle acque minerali” per il quale la decisione fu quella di unire Teano con la lontana città di Pratella (che appartiene a un’altra cosiddetta Area Vasta) e non con la vicina, affine e confinante Riardo con la quale condividiamo l’aria, la terra e le sorgenti di acqua minerale Ferrarelle. Una scelta che definimmo “politica invece che territoriale” e che non vorremmo si ripetesse oggi col Distretto e questa già grande e famosa – benché non ancora concepita – guida turistica.
Il tavolo dei relatori è composto dal sindaco di Teano, Scoglio, dal consigliere comunale di maggioranza con incarico al Commercio, Guido Zanni, dal coordinatore del Distretto (in carica dal luglio del 2024), Cristian Pilotti, dall’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Esposito, e non è voluto mancare il dinamico Adolfo De Pedra, presidente del Parco Regionale dell’Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce del Garigliano.
Morettiane assenze

Ma la guida turistica ora può attendere, perché dopo l’intervento di Fusco, in sala qualche volto si fa di cera. Qualche testa, alle parole del sindaco di Riardo, sembra rispondere oscillando in segno di diniego. No, no, questo fuori programma non ci voleva. Già l’assemblea organizzata non era partita al meglio. L’invito non è stato colto dai commercianti e dagli artigiani di Teano – tutti assenti – ma nemmeno dalle oltre 54 associazioni locali, di cui non si vede traccia in sala di un presidente o socio alcuno. All’incontro spicca “morettinamante parlando” «mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?» l’assenza totale dei rappresentanti delle due Proloco, “Teanum Sidicinum” e “Teano e Borghi”, che sicuramente avranno avuto le loro buone ragioni per non presentarsi; motivi che ,magari, ci procureremo di andare ad ascoltare. Ma intanto, ora, lì non ci sono. Tra l’altro mancava anche il referente della Confcommercio.
Ma le notizie sono come i chiodi, uno scaccia l’altro, e oggi la più grossa è il fatto che Riardo sta fuori dal Distretto, malgrado abbia avanzato richiesta di adesione e lo stesso Consiglio comunale riardese abbia deliberato di stornare circa 1.500 euro quale quota di iscrizione alla cordata di comuni che comprende, oltre a Teano, anche Caianello, Mignano Monte Lungo, Francolise, Rocchetta e Croce.
Quella Pec galeotta
E dite che l’atto di richiesta è stato inoltrato dal sindaco Fusco via Pec. La posta certificata è puntuale e puntigliosa ed è rivolta al Comune di Teano «quale ente capofila distrettuale» e «all’attenzione del sindaco Scoglio quale presidente pro-tempore e legale responsabile della stessa organizzazione distrettuale». Organizzazione che – diciamo noi come giornale – deve navigare barra a dritta nell’ambito delle regole statutarie, alle quali ora farà sicuramente ulteriore attenzione il coordinatore Cristian Pilotti, dopo simili, strani, urticanti episodi che lo stesso Scoglio, sempre nel corso della seduta del 23 maggio, è andato a definire come «scortesia formale». GUARDA IL VIDEO. Scoglio poi promette (perché a questo puto la verità va detta tutta), promette di porre rimedio alla già definita «scortesia formale» fatta al Comune di Riardo, ma in questo cade in netta contraddizione visto che poco prima aveva affermato – rivolgendosi a Fusco – che «Non io ma solo l’assemblea del Distretto può prendere certe decisioni». GUARDA IL VIDEO
Appare tutto molto strano. Perché mai chiudersi a riccio, oppure semplicemente sfilacciare i tempi facendo valutazioni sotto voce del tipo «ci conviene? Non ci conviene?». «Mica è un’assemblea di condominio», replicherà un puntuto Fusco prima di lasciare l’aula. Se abbiamo capito bene (ma temiamo proprio di sì), Pilotti di tutta questa storia non si dice affatto contento; anzi. Infatti – sempre opinando su quanto accaduto in Comune – Pilotti avrebbe appreso dell’0esistenza della richiesta di Fusco solo e soltanto ad aprile 2026. E per puro caso. Quando? Ben quattro mesi dopo l’invio della Pec. E non sarebbe stato nemmeno il sindaco Scoglio (qui eliminiamo il condizionale) a riferire al coordinatore Pilotti della richiesta giacente in ghiacciaia, bensì lo stesso sindaco di Riardo che giustamente indignato ebbe a riferirgli: «Ma poi, Pilotti, quella mia richiesta di adesione al Distretto sollecitatami da Zanni, che fine ha fatto?»
I misteri (per noi) sono tanti. Ma perché il sindaco Scoglio non ha fatto circolare la Pec? Perché non si è curato (com’è emerso) di girare la richiesta di Riardo a Pilotti e tutti i sindaci del Distretto? Certo è che, conoscendo i solerti impiegati dell’Ufficio protocollo del comune di Teano, stentiamo a credere che la lettera Pec del sindaco di Riardo sia rimasta impigliata in un cassetto telematico. Più facile immaginare che sia arrivata nelle mani del sindaco e lì sia rimasta a macerare per motivi a noi ignoti, non riferiti e quindi imperscrutabili. Ma anche in questo caso scatta la domanda: perché trattenere la Pec e non avviare, assieme all’Assemblea del Distretto, l’iter di adesione riardese? É regolare, lineare, istituzionale? Lo si potrebbe fare in un Club privato, forse, ma non nel Distretto commerciale diffuso Sidicino Alto Casertano. E che Diavolo!
Certo è che Piloti, quasi a conferma di tutti i nostri dubbi, alla domanda del sindaco Fusco in merito al destino della sua lettera, in un incontro casuale, pare abbia apertamente risposto, giustificandosi: «Io quella lettera non l’ho ancora vista». Gesù, Sant’Anna e Maria: quindi con un ragionamento logico potremmo qui affermare che la richiesta di Fusco giaccia ancora, verosimilmente – Dio non voglia – nei meandri del Comune di Teano. Ma allora, come poteva l’Assemblea di sindaci (pure evocata da Scoglio mentre tentava di deviare le responsabilità attribuitegli e le osservazioni piccate di Fusco) valutare l’adesione di Riardo? E che diranno mai, adesso, di tutto questo, i sindaci Lamberto Di Caprio, Andrea De Luca, Saturnino Augusto Di Benedetto, Salvatore Geremia? CLIKKA QUI E GUARDA IL VIDEO
Il Distretto in Fiera
Intanto si avvicina la nuova Fiera campionaria della città di Teano, sulla collina di Sant’Antonio. Tra i promotori o patrocinatori si nota anche lo stemma del Distretto, insieme a quello del Comune di Teano e quello alla Camera di Commercio di Tommaso De Simone. Sarà curioso andare a sentire cosa diranno quest’anno i promotori del Distretto, se parleranno di Riardo e in che termini, se sapevano a loro volta della richiesta di adesione avanzata da Fusco e soprattutto, se avranno ancora l’impudenza politica di pronunciare frasi del tipo: «Signore e signori lo sapete noi abbiamo una missione: dobbiamo fare rete».






